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L’Associazione Ristoratori di Cesenatico A.Erre interviene sulla scelta dell’amministrazione comunale sui dehors del porto canale.

“Siamo delusi e preoccupati – interviene all’unanimità l’associazione – Dal nostro punto di vista la decisione presa sul tema dei dehors del porto canale in questo caso è un segno di distanza tra politica e imprese, in un momento così delicato dove il governo ha ritenuto opportuno inserire, per decreto, la possibilità di prorogare gli spazi esterni, per via delle difficoltà in cui si trovano le imprese del settore con un continuo aumentare dei costi di gestione. Il prolungare l’occupazione del suolo pubblico avrebbe dato modo di poter lavorare di più e far fronte alle spese”.

 
 
 
 
 

“Purtroppo, la nostra richiesta come Associazione in merito a questo tema, esposta a più riprese, non è stata accettata. Prorogando il termine si sarebbe data la possibilità ai locali del centro storico di affrontare il periodo invernale più serenamente perché, dati alla mano, lo scorso inverno Cesenatico ha visto un’esplosione di presenze che non si era mai registrato prima, anche per la presenza dei dehors – continuano i ristoratori – Riteniamo che in una città a grande vocazione turistica, si debba continuare ad aver un dialogo con una categoria che per buona parte dell’anno è trainante per il settore turistico del paese. Occorre prendere atto che se è nata un’associazione è perché c’è una vera necessità, che non è quella di imporsi per vincere qualcosa, ma quella di poter contribuire per un’offerta migliore per Cesenatico. Solo per questo motivo che vorremmo essere partecipi”.

L’Associazione presenterà all’amministrazione le sue richieste per riaffrontare l’argomento delle occupazioni nel nuovo regolamento.

“Chiediamo l’apertura di un tavolo con i soggetti coinvolti, favorevoli e contrari, cercando di poter capire come e se poter trovare insieme un punto di incontro nell’interesse comune – spiegano i ristoratori – Inoltre chiediamo di programmare per tempo la sostituzione o conversione degli attuali dehors con verande di nuova generazione, che si possano chiudere e riscaldare all’occorrenza, per un impatto visivo di rilievo. E’ necessario mettere in sicurezza gli investimenti fatti e futuri, la storicità delle attività, garantendo l’utilizzo degli spazi per durate decennali. Infine inserire regole attente alle esigenze dei cittadini e dei clienti e intervenire quando queste non vengano rispettate”.

Infine un auspicio: “Ci auguriamo che l’amministrazione si renda conto di aver commesso una leggerezza molto onerosa in un momento molto delicato, e che si cominci a lavorare concretamente e da subito per costruire un’offerta turistica di rilievo anche nei mesi invernali”.

 
Anna Budini

Anna Budini

Anna Budini scopre il mondo del giornalismo nel 2004 nella redazione de La Voce di Romagna. Ha poi l'occasione di passare ai settimanali nazionali, inizia così a scrivere per Visto, ma nonostante la firma sul nazionale, scopre che la sua grande passione è la cronaca locale. Dal 2016 ha iniziato a scrivere per il Corriere della Sera di Bologna.

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