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L’agenzia sammarinese specializzata nel turismo per famiglie rilancia il tema della centralità del food nei pacchetti-vacanza: “Il 98% delle recensioni turistiche riguardano il cibo. Pertanto non si può ragionare sull’industria turistica senza partire dalla ristorazione”

“Il 98% delle recensioni turistiche riguardano il cibo. Pertanto non si può ragionare sull’industria della vacanza senza partire dal settore nevralgico della ristorazione”. Parte da questo dato di fatto l’analisi di Bee Family, l’azienda di consulenza di San Marino specializzata nel turismo per famiglie. Un’analisi che prende spunto dalle giornate del Sigep dove si è ragionato tanto, in questi giorni, sulle nuove frontiere del food.

 
 
 
 
 

“Qualcosa sta cambiando nella nostra società – spiega Emilio Zorini, uno dei soci di Bee Family – e il settore della ristorazione ne è la dimostrazione. Un cambiamento epocale che si ripercuote positivamente sugli hotel. Il Sigep, dove molte aziende promuovono i loro prodotti in stand che ormai sembrano boutique e gioiellerie, ci consegna una lezione preziosa, ovvero che la ristorazione dev’essere il punto di partenza di ogni proposta turistica”.

Secondo Zorini “non si può più pensare di non avere vassoi pieni, piatti di scarsa qualità o materie prime low-cost. Dobbiamo fortemente investire su questo settore, motore silente ma trainante di ogni albergo. Ogni anno ci ritroviamo a leggere recensioni che trattano al 98% della ristorazione, per questo motivo il food deve diventare il punto di partenza di ogni investimento”.

“Ancora oggi, purtroppo – proseguono gli esperti di Bee Family – alcuni albergatori sono ignari dell’importanza dell’analisi del costo pasto e, così facendo, continuano a fare le stesse spese, convinti molte volte di risparmiare. Altri invece, la maggior parte, hanno iniziato già da qualche anno a capire che il food non è un ‘costo’, ma un investimento che serve alla ‘macchina’ hotel e al suo brand. Al Sigep abbiamo avuto la conferma che è in atto una rivoluzione: culto del cibo, delle materie prime, dei materiali e della presentazione. Speriamo che i nostri albergatori ne abbiano fatto tesoro”.

 
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