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“Prosegue il lavoro del Governo Meloni per difendere il turismo italiano e tutelare le imprese che vi operano. È stato infatti istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, Dipartimento per il coordinamento amministrativo, il tavolo tecnico consultivo in materia di concessioni demaniali marittime”. Lo scrive in una nota la parlamentare di Fratelli d’Italia Alice Buonguerrieri, secondo cui “da sempre Fi considera le nostre spiagge un bene strategico della Nazione, un patrimonio che dopo aver fatto grande il turismo italiano, ora va tutelato e messo al riparo da investimenti speculativi di multinazionali straniere”.

“Con questo passaggio – prosegue il deputato di FdI, Alice Buonguerrieri – continua il costante lavoro del Governo Meloni per tutelare le 30.000 imprese italiane che hanno reso famoso il nostro modello balneare in tutto il mondo: il tavolo servirà a salvaguardare gli investimenti sostenuti negli anni dalle imprese titolari di concessioni, perché non si possono lasciare senza certezza migliaia di aziende come vorrebbe l’Europa”.

Il tavolo, acquisiti i dati relativi a tutti i rapporti concessori in essere delle aree demaniali marittime, lacuali e fluviali, definisce i criteri tecnici per la determinazione della sussistenza della scarsità della risorsa naturale disponibile, tenuto conto sia del dato complessivo nazionale sia di quello disaggregato a livello regionale e della rilevanza economica transfrontaliera.

Sarà presieduto dal Capo del Dipartimento ed è composto da due rappresentanti tecnici per ciascuno dei seguenti ministeri: Infrastrutture e trasporti, Economia e finanze, Imprese e made in Italy, Ambiente e sicurezza energetica, Turismo, Protezione civile e politiche del mare, Affari regionali e le autonomie, Affari europei.

 
 
 
 
 
 
 
 

Ne faranno parte anche un rappresentante delle Regioni e i rappresentanti delle associazioni di categoria.

“Il Governo e Fratelli d’Italia intendono mantenere gli impegni assunti con i cittadini – conclude Alice Buonguerrieri – È una scelta coerente con il nostro programma e di buon senso, che conferma la volontà di trovare una soluzione che tenga conto delle istanze del comparto, senza svendere le aziende italiane ma salvaguardandole con tutti i posti di lavoro collegati”.

 

 
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