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Pesca, i marinai di Cesenatico sono tornati in mare. A cavallo tra domenica e lunedì il corteo di pescherecci si è lasciato alle spalle i due fari delle aste del porto. Ciò dopo circa un mese di fermopesca. 

Così da un paio di giorni il pesce  fresco può tornare a tagliare il traguardo delle tavole di tanti cesenaticensi ed italiani.

Il rientro dei pescherecci in porto per l’approdo al mercato del pesce è il momento clou, la prova del nove. E l’inizio fa ben sperare pe ril comparto. Un comparto che, val la pena ricordarlo, conosce più difficoltà che prosperità. Alla già dura vita del pescatore che vive le giornate al contrario (lavora quando gli altri dormono e lavora quando gli atri lavorano) si è aggiunta la problematica del caro gasolio che ha inciso sui bilanci delle imprese. Alcuni infatti hanno pensato di chiudere la “serranda”.

 
 
 
 
 
 
 
 
 

Ha stupito la varietà del pescato e la discreta quantità con 30-40 casse a peschereccio per le triglie, 25-30 casse di canocchie. Seppie, mazzancolle, sogliole, zanchetti, pesci serra sono alcune delle specie che hanno fatto l’ingresso al mercato. I prezzi, soprattutto nelle prime aste sono stati buoni o comunque sostenuti.

Oggi, martedì, apre anche il mercato ittico di Rimini quindi si prevede un lieve abbassamento dei prezzi.

 
Alessandro Mazza

Alessandro Mazza

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