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La Notte Europea dei Ricercatori torna venerdì 29 settembre a Bologna, Cesenatico, Cesena, Forlì, Ravenna e Faenza, Rimini e Ferrara, per portare fra la gente il lavoro delle ricercatrici e dei ricercatori e offrire la possibilità di partecipare attivamente a esperimenti, dimostrazioni, giochi, esposizioni e laboratori.

Già lunedí 25 settembre, in serata presso la sede del corso di Acquacoltura in via Magrini, si terrà “Il respiro del mare“, musichiacchiere sui problemi del mare e muscia. L’evento è curato da Annalisa Zaccaroni.

Quest’anno ruoterà intorno a tre linee principali: Interpretare il passato, esplorare il presente, immaginare il futuro.
Sarà ancora una volta la Biblioteca Malatestiana (Piazza Bufalini, 1) a ospitare il ricco programma di iniziative che avranno luogo Cesena. Per i più giovani si incomincia già alle 9 del mattino con i laboratori scientifico/didattici interattivi dove ragazzi e ragazze delle scuole primarie e secondarie di primo grado potranno approfondire i temi del cambiamento climatico e della sostenibilità.

A partire dalle 18, una serie di incontri, esperienze e dimostrazioni permetteranno a tutti di osservare con i propri occhi il “web delle cose” e il “metaverso”, ma anche di avvicinarsi alle nanoparticelle, alle nuove frontiere della progettazione gastronomica e al 5° gusto, l’umami. Sarà inoltre possibile scoprire gli aspetti meno noti degli oli vegetali e della produzione delle uova, mentre i ricercatori accompagneranno i curiosi a “vedere” come funziona il cervello e a conoscere i risultati della ricerca architettonica sul territorio cesenate. E ancora, si potrà comprendere come le relazioni con gli altri influenzano la nostra identità, come si misura la mente umana, come si possono supportare gli anziani con patologie croniche e cosa studiano le neuroscienze cognitive.

 
 
 
 
 
 
 

Ci sarà modo di esplorare il mondo delle tecniche di gamification che possono favorire uno sviluppo sostenibile e capire come le molecole, le proteine e i microorganismi contribuiscono a migliorare la sostenibilità delle produzioni alimentari.
Con il progetto riPENSAci l’invito che le ricercatrici e i ricercatori rivolgono a tutti i cittadini è a cambiare prospettiva e rivedere le proprie conoscenze sul mondo.

La Notte europea dei ricercatori è l’occasione per uscire dai soliti schemi e per esplorare nuovi punti di vista. Ripensare a ciò che si conosce da un’altra prospettiva è una pratica utile e necessaria per gli abitanti di un mondo che sta affrontando cambiamenti e minacce epocali. Ma riPENSAci significa anche riflettere sulla posizione che si occupa nella società e sulle ripercussioni delle proprie azioni sull’economia e sull’ambiente.

 
Alessandro Mazza

Alessandro Mazza

Mi piace farmi gli affaracci vostri!

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