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Durante la settimana di Sanremo, si sa, diventiamo tutti dei raffinatissimi critici musicali. Ogni opinione, per carità, e’ degna di essere ascoltata, ma per dare un po’ di oggettività alla critica, abbiamo chiesto le pagelle della prima serata a Flavio Bertozzi che, oltre ad essere un giornalista esperto di vicende calcistiche ed uno scrittore dallo stile ironico e tagliente, e’ anche un profondo conoscitore del mondo della musica. 

 

di Flavio Bertozzi

Sanremo? Impensabile pretendere di evitarlo. E, se lo eviti, stai pur tranquillo che lui poi ti viene a cercare. E ti trova. Io comunque, nel dubbio, ieri sera (e pure questa mattina, visto che la prima serata del Festival è terminata alle prime luci dell’alba), mi sono sciroppato tutte le 30 canzoni dell’ultima – credo – edizione ‘targata’ Amadeus. Ecco le mie pagelle. Direttamente da Gatteo a Mare.

Il Volo – Capolavoro (voto 6,5) Volevano svecchiarsi, i tre ex tenorini. Missione raggiunta. Il ‘bel’ Gianluca, però, continua ad essere simpatico come una colonscopia. Dico bene?

The Kolors – Un ragazzo una ragazza (voto 7,5) Italo Disco atto II. Un po’ paraculi, Slash % Friends. Il pezzo (che a tratti mi ricorda Salirò di Silvestri) però è forte. E acchiappa al primo ascolto.

Sangiovanni – Finiscimi (voto 6,5) Farfalle, suo successo sanremese del 2022, aveva più appeal radiofonico. Questa ballad, però, pare interessante. 

Ricchi e Poveri – Ma non tutta la vita (voto 6) L’età si fa sentire pure per loro. Ma l’ultimo – ehm ehm – ‘tagliandino’ ha dato dei buoni frutti. Più moderni i Ricchi e Poveri di tanti altri baby.

Alessandra Amoroso – Fino a qui (voto 2) Mi spiace, qui non riesco ad essere obiettivo. Lei mi sta sui maroni già in partenza. L’ennesima (evitabile) lagna. Fermatela!

Fiorella Mannoia – Mariposa (voto 6) Beh, cosa vuoi dirgli alla Mannoia? Niente. Nulla. Anche se la sua canzone latineggiante non è uno dei suoi migliori pezzi.

La Sad – Autodistruttivo (voto 5,5) Vogliono fare i punk, questi tre giovani ceffi. Non ci riescono. Ed Enrico Ruggeri è stato punk molto prima di loro. Con più stile.

Maninni – Spettacolare (voto 3) Sì, lo so. Anche voi vi state chiedendo: ma chi cazzo è Maninni? Domanda lecita la vostra. Più che lecita. Il suo pezzo? Terrificante. Da bollino rosso.

Irama  – Tu no (voto 6) Non so perché ma a me, Irama, piace quando fa il tamarro. Ballatona comunque intensa. In attesa di vederlo duettare (venerdì) con il grande Cocciante.

Ghali – Casa mia (voto 7) Un alieno sul palco dell’Ariston. Che non snatura il suo stile. Bel pezzo. Bella canzone. Come da copione. Bravo.

Negramaro  – Ricominciamo tutto (voto 7) Sono al momento fuori dai primi cinque, Sangiorgi & Co. A sorpresa. Risaliranno però la china. Perché il pezzo c’è.

 
 
 
 
 
 
 

Clara – Diamanti Grezzi (voto 5,5) La ragazza si farà, anche se ha le spalle strette. Lei è bellissima. La canzone un po’ meno.

Annalisa – Sinceramente (voto 7,5) Forse non riuscirà a vincere il ‘suo’ Festival. Forse. Di sicuro, questo nuovo tormentone, ci accompagnerà sino all’estate.

Mahmood – Tuta gold (voto 9) Sonorità urban ed etniche sapientemente mischiate. Ritornello che ti entra in testa. Io lo farei vincere subito, ma difficilmente centrerà il tris.

Diodato – Ti muovi (voto 7,5) Altro ex vincitore che si è rimesso in gioco in Riviera. Grande eleganza. Grande stile. Certo, Fai Rumore era di un’altra categoria. Comunque da podio

BigMama – La rabbia non ti basta (voto 4) Finisce la sua esibizione in lacrime. Il sottoscritto aveva cominciato a piangere (dalla disperazione) già a metà della sua dimenticabilissima canzone.

Loredana Berté  – Pazza (voto 6) Dopo la prima serata è prima in classifica. Più per la sua (grande) storia che per la qualità di questo pezzo rock. Mito vivente.

Geolier – I p’me, tu p’te (voto 5) La canzone sarà un successo. Soprattutto al Sud. A me però, questo pezzo cantato in napoletano,  ha lasciato poco. Quasi nulla.

Angelina Mango  – La noia (voto 7) Ma quale noia? La figlia di Mango, con la sua cumbia, non annoia nessuno. E pare già una veterana di Sanremo. E se arrivasse tra i primi tre? Probabile.

Emma Marrone – Apnea (voto 7,5) Osa, l’Emma Nazionale. Tanto. Tantissimo. E il risultato finale è ottimo. Un po’ Viola Valentina e un po’ Claudia Mori. Con le si balla…

Renga & Nek  – Pazzo di te (voto 5) A proposito di rischio. Francesco e Filippo non rischiano nulla. Rassicuranti, sì. Ma troppo prevedibili. E scarichi.

Mr. Rain – Due altalene (voto 6) La sorpresa dell’ultimo festival sbarca in Riviera per cercare il bis. Ma il pezzo dell’altro anno era tutta un’altra cosa.

Fred De Palma  – Il cielo non ci vuole (voto 5) Il re del reggaeton abbandona la sua zona di confort e si butta sull’elettronica. Fred, un consiglio: la prossima volta buttati sul liscio.

Bnkr44 – Governo Punk (voto 7,5) Una certezza: non siamo davanti ai nuovi Beatles. Detto questo: pezzo caotico fresco e coinvolgente. Rivelazione.

Gazzelle – Tutto qui (voto 9) Flavio (grande nome il suo…) fa Flavio. Senza trucchi ed inganni. Pezzone. Emozioni a go go. Per me il migliore. Con Mahmood.

Dargen D’Amico – Onda alta (voto 6,5) Scopiazza pure lui l’ultima sua hit sanremese Dove si Balla. Attenzione: non è un brano leggero. Anzi

Rose Villain – Click boom! (voto 7) – Oh, sempre figa la Rose. Sempre. Poi la sua canzone, che parte piano e che poi dopo un minutino esplode. Con brio.

Santi Francesi – L’amore in bocca (voto 5,5) – Una mia collega dice che questa canzone spacca. A me, al momento, questi due hanno spaccato solo gli zebedei. Bellini, eh. Ma leggerini.

Alfa – Vai! (voto 6) Piace a mia moglie, questo baldo giovane. Dunque, per lui, c’è la sufficienza. A parte gli scherzi: pezzo fresco, da radio

Il Tre – Fragili (voto 6) Gli avrei dato 5, a questo qui. Però suvvia: non posso dare l’insufficienza a uno che è stato buttato sul palco alle 2 di notte. Sei a lui e 4 ad Amadeus.

 
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