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Buone notizie per la Colonia Varese di Milano Marittima, uno dei simboli più affascinanti — e più fragili — dell’architettura costiera del Novecento. È stato infatti firmato il protocollo d’intesa per il recupero della colonia, costruita nel 1939, un passaggio fondamentale verso la sua messa in sicurezza e valorizzazione.

A sottoscrivere il documento sono stati la Regione Emilia Romagna, il Comune di Cervia, la Soprintendenza, l’Università di Ferrara e il Parco del Delta del Po: un fronte compatto che sancisce l’importanza storica, paesaggistica e culturale dell’edificio.

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Messa in sicurezza urgente: 2,5 milioni di euro per salvare la colonia

Gli ultimi crolli — e quelli annunciati, considerato lo stato avanzato di degrado — rendono indispensabile un intervento immediato. Il protocollo prevede infatti una prima fase dedicata alla messa in sicurezza della colonia Varese, con un investimento stimato di 2.500.000 euro.

Parallelamente verrà resa nuovamente fruibile al pubblico la macchia verde antistante la colonia, quell’area alberata che fino agli anni ’80 era uno spazio vivo e frequentato, dove sorgeva anche un luna park estivo, come testimoniato dalle foto d’epoca.

Il recupero dell’edificio e il futuro uso pubblico

La seconda fase del progetto riguarda il recupero architettonico della colonia Varese, un edificio che da decenni attende un intervento strutturale e culturale. Una volta completati i lavori, lo storico complesso verrà ceduto a uso gratuito al Comune di Cervia, così da garantire alla città un nuovo spazio pubblico da destinare a progetti culturali, sociali o turistici.

Un ritorno alla dignità per un gigante del passato

Non si può ancora parlare di un ritorno agli antichi splendori, ma sicuramente si tratta del primo vero passo verso il riscatto di un luogo che ha segnato la storia di Cervia e della Riviera romagnola. Finalmente, la colonia Varese tornerà ad avere una propria dignità, e i cittadini potranno tornare a vivere il suo immenso parco verde, uno dei polmoni naturali più suggestivi della zona.

Anna Budini

Anna Budini scopre il mondo del giornalismo nel 2004 nella redazione de La Voce di Romagna. Ha poi l'occasione di passare ai settimanali nazionali, inizia così a scrivere per Visto, ma nonostante la firma sul nazionale, scopre che la sua grande passione è la cronaca locale. Dal 2016 ha iniziato a scrivere per il Corriere della Sera di Bologna.

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