La situazione del carcere di Forlì, dove vanno i fermati dalle forze dell’ordine a Cesenatico
Il carcere di Forlì è in sovrannumero. È una situazione oramai cronica. E non è la situazione più grave in Italia come è facilmente intuibile. Nell’ultima indagine pubblicata su “Il Post” la casa circondariale è al 133esimo posto. Registra un tasso di affollamento del 119%. Sono 155 i detenuti in uno spazio per 144. In Italia la situazione più problematica è a Lucca. Questi dati sono aggiornati al 24 dicembre 2025; per quanto riguarda la composizione della popolazione carceraria invece i dati trovati sono di novembre 2025.
La composizione carceraria
Nei dati reperiti in rete, la popolazione carceraria, a novembre, era composta da 64 stranieri.
Il carcere di Rimini e quello di Ravenna
Dietro le mura delle carceri di Rimini e Ravenna, la situazione è peggiore rispetto a quella di Forlì. A Rimini la percentuale di affollamento è del 141% con 166 posti occupato nello spazio di 118 detenuti. A Ravenna è del 173% con 85 posti in spazi pensati per 49 detenuti.
La situazione in Italia
Il sistema penitenziario italiano sta affrontando una crisi di sovrappopolazione senza precedenti. Secondo le recenti dichiarazioni del Ministro della Giustizia Carlo Nordio, una delle cause principali del fenomeno risiede nell’uso eccessivo della custodia cautelare. Questa misura viene stabilita dal giudice per evitare che una persona scappi, che ricommetta il reato o posso alterare le prove.
Il nodo della carcerazione preventiva
Attualmente, oltre 15.000 persone sono recluse negli istituti penitenziari italiani senza una condanna definitiva. Il Ministro ha evidenziato come un numero significativo di questi detenuti venga scarcerato dopo un periodo di tempo poiché la detenzione risulta, a posteriori, ingiustificata.
Per arginare questa criticità, l’obiettivo del governo è una riforma che miri a:
Limitare il ricorso alla carcerazione preventiva ai soli casi strettamente necessari.
Ridurre l’impatto dei detenuti in attesa di giudizio sulla popolazione carceraria totale.
Mitigare il sovraffollamento cronico attraverso interventi normativi mirati.
I numeri dell’emergenza: i dati di fine 2025
Nonostante le intenzioni dichiarate, i dati aggiornati al 23 dicembre 2025 mostrano un peggioramento della situazione rispetto all’inizio dell’anno. La forbice tra posti disponibili e popolazione detenuta continua ad allargarsi.
Uno scarto di 17.000 posti
Il dato più allarmante riguarda la reale agibilità delle strutture. Circa 5.000 posti risultano attualmente non utilizzabili a causa di inagibilità delle celle o manutenzioni in corso. Questo porta lo scarto reale a 17.000 unità: un deficit che costringe il sistema a una gestione d’emergenza costante, con pesanti ricadute sulle condizioni di vita dei detenuti e sul lavoro della polizia penitenziaria.

