La strage del Pilastro:
A 35 anni dal tragico agguato del 4 gennaio 1991 , la comunità si stringe nel ricordo di Mauro Mitilini, Andrea Moneta e Otello Stefanini. I tre giovani Carabinieri, poco più che ventenni, che furono barbaramente uccisi dai killer della banda della Uno Bianca nel quartiere Pilastro di Bologna.
Domani la commemorazione ufficiale segnerà un momento fondamentale per la memoria collettiva della città e dell’intera regione.
Il sacrifico dei Carabinieri al Pilastro: una ferita aperta
La sera del 4 gennaio 1991 rimane una delle pagine più buie della storia italiana. I fratelli Savi e la loro banda seminarono il terrore tra Emilia-Romagna e Marche per sette anni, causando 24 vittime e oltre cento feriti. Il sacrificio di Mitilini, Moneta e Stefanini è diventato il simbolo della lotta per la legalità e del dovere portato fino all’estremo sacrificio.
Il programma della cerimonia:
CHIESA DI SANTA CATERINA AL PILASTRO, VIA DINO CAMPANA 2:
-ORE 11:00, celebrazione della Santa Messa officiata dal Cappellano Militare Don Luca Giuliani e lettura della “Preghiera del Carabiniere”
CIPPO COMMEMORATIVO, VIA TOMMASO CASINI:
-ORE 12:00, lettura della motivazione della Medaglia d’Oro al Valor Civile alla memoria conferita ai tre Carabinieri uccisi, Onore ai Caduti e deposizione di una corona d’alloro ai piedi del cippo commemorativo.
Le parole di Michele De Pascale: “Giustizia e memoria sono la priorità”
“Siamo determinati a continuare a mantenere viva la memoria dell’intera comunità per ricordare il sacrificio di Mauro Mitilini, Andrea Moneta e Otello Stefanini, assassinati nel vile e feroce agguato al Pilastro. Mentre ci stringiamo ai loro familiari, a quelli di tutte le vittime della banda della Uno Bianca e ad Alberto Capolungo, presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime, vogliamo anche assicurare che il nostro impegno per la giustizia, la legalità e la verità continuerà a essere la nostra priorità. È solo grazie alla difesa di questi valori che una comunità può continuare a crescere, rafforzando la convivenza civile e la democrazia”.
Digitalizzati i fascicoli della Uno Bianca: oltre 283 mila pagine consultabili
La Regione Emilia Romagna ha confermato un importante passo avanti nella conservazione della memoria storica e giudiziaria. Grazie alla collaborazione con l’ Archivio di Stato di Bologna, infatti, sono state completate le seguenti operazioni:
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Digitalizzazione integrale. Oltre 238.580 pagine dei fascicoli processuali riguardanti i crimini della banda sono ora digitalizzate;
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Trasparenza: il materiale è a disposizione dei cittadini per la consultazione, garantendo che i fatti di strage e terrorismo restino patrimonio pubblico;
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Supporto alla ricerca: un database fondamentale per storici, magistrati e nuove generazioni per comprendere la portata dei fatti giudicati dalla Corte d’Assise di Bologna.

