Un corso gratuito dedicato ai titolari di hotel e strutture ricettive prende il via a Cesenatico grazie all’iniziativa di Adac – Associazione Albergatori di Cesenatico. L’obiettivo è aiutare gli albergatori a rendere i propri hotel più attrattivi dal punto di vista del benessere, migliorando l’esperienza degli ospiti e la comunicazione degli spazi. Il percorso formativo, che ha già raggiunto il numero massimo di iscrizioni, inizierà il 20 gennaio e si svilupperà in cinque incontri per un totale di 20 ore.
A condurre le lezioni sarà Silvia Ruffilli, affiancata dalla collega Elisa Santi: entrambe sono fondatrici dello studio Archibenessere di Forlì, specializzato in progettazione orientata al benessere psicofisico.
Gli argomenti del corso
Il corso si concentrerà su come organizzare ambienti, scegliere colori, forme e materiali capaci di favorire il comfort mentale e il relax degli ospiti, sia durante le vacanze sia nei soggiorni di lavoro. Si tratta di un approccio innovativo all’ospitalità, già sperimentato con successo in altre destinazioni turistiche.
“La proposta è stata accolta subito con entusiasmo da Adac – spiega Silvia Ruffilli – perché oggi gli hotel devono affrontare numerose sfide: l’elevato turnover del personale, soprattutto giovane, la necessità di nuove competenze, l’aumento dei costi di gestione, la digitalizzazione e la competizione di B&B e case vacanza. In questo contesto, ciò che i clienti cercano sempre di più è il benessere”.
Il concetto chiave è quello di hotel rigenerativo e neurologicamente sostenibile. “Non è obbligatorio avere una Spa o un centro massaggi – prosegue Ruffilli – se gli spazi come la hall, la sala colazioni o le camere sono progettati seguendo i principi della biofilia e della progettazione rigenerativa. Ambienti pensati in base alle reazioni del cervello agli stimoli visivi e sensoriali aiutano le persone a sentirsi subito più rilassate e lucide. Spesso si sottovaluta anche la stanchezza mentale causata dal viaggio”.
Grande attenzione viene data anche alla segnaletica interna: percorsi poco chiari o difficili da interpretare generano stress immediato nell’ospite, incidendo negativamente sulla percezione della struttura.

