Riforma Balneari: Salvini annuncia indennizzi per i concessionari e modifica al Codice della Navigazione
Il tema delle concessioni balneari torna al centro dell’agenda politica. Il Vicepremier e Ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, ha annunciato l’intenzione di portare in Consiglio dei Ministri una riforma cruciale per il settore, mirata a tutelare gli investimenti effettuati dai gestori uscenti. Non è la prima volta che il ministro fa proclami per poi non dar seguito all’agenda.
La proposta: modifica all’Articolo 49 del Codice della Navigazione
Il cuore dell’intervento riguarda il superamento dell’articolo 49 del Codice della Navigazione (risalente al 1942). Prevede che, al termine di una concessione, tutte le opere non amovibili costruite sul demanio passino gratuitamente allo Stato (il cosiddetto “incameramento”).
Le novità annunciate da Salvini
Riconoscimento degli investimenti: introduzione di un sistema di indennizzi per i concessionari che hanno investito risorse e lavoro sul litorale.
Stop all’incameramento gratuito: gli investimenti non verranno più acquisiti dallo Stato a costo zero, garantendo una compensazione economica a chi termina il periodo di gestione.
Tempistiche: il Ministro conta di presentare il decreto per la modifica del Codice già nel prossimo Consiglio dei Ministri.
“È giusto che gli investimenti fatti vengano riconosciuti ai concessionari uscenti. Stiamo lavorando per sanare un’eredità pesante e superare norme che oggi non tutelano chi ha faticato sul territorio.” ha commentato il ministro.
Il plauso dei sindacati (SIB e FIBA)
Le organizzazioni di categoria, tra cui SIB (Confcommercio) e FIBA (Confesercenti), hanno espresso forte apprezzamento per le parole del Ministro. Secondo i presidenti Antonio Capacchione e Maurizio Rustignoli, la riforma è “urgente e indispensabile”.
I numeri del settore balneare nel 2025
L’importanza del comparto per l’economia nazionale è confermata dai dati più recenti:
Impatto sul turismo: il “prodotto balneare” genera il 42,9% del turismo italiano complessivo.
Crescita internazionale: nel 2025, le presenze straniere hanno raggiunto il 53,4% del totale, con un incremento degli arrivi del 4,1%.
Competitività: l’offerta balneare è considerata un asset strategico per mantenere l’Italia competitiva sul mercato internazionale delle vacanze.
Il nodo Direttiva Bolkestein e Unione Europea
Resta aperto il confronto con la Commissione Europea sulla Direttiva Bolkestein. I sindacati definiscono “ferita ancora aperta” la rigidità di Bruxelles, sottolineando come l’applicazione della direttiva debba tener conto delle specificità del modello italiano per evitare di distruggere un settore d’eccellenza basato su servizi di alta qualità.

