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Dalla Romagna al successo nazionale:

la storia del cantante che vinse Sanremo e portò la musica italiana nel mondo

Il legame tra la Romagna e Sanremo non nasce con la recente nomina di Laura Pausini a conduttrice della kermesse canora. Forse non tutti sanno, soprattutto le nuove generazioni, che c’è un cesenaticense che ha vinto proprio il primo premio a Sanremo.

Emilio Pericoli è stato una delle voci più eleganti e riconoscibili della canzone italiana degli anni sessanta. Nato a Cesenatico, ha saputo costruire una carriera che lo ha portato dal suo territorio d’origine fino al Festival di Sanremo, simbolo della musica italiana, e alle classifiche internazionali. Un percorso artistico breve ma intenso, che ha lasciato un segno duraturo nella storia della musica leggera.

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Le origini romagnole e il legame con Cesenatico

Emilio Pericoli nasce il 7 gennaio 1928, in una città profondamente legata alla tradizione marinara e culturale della Romagna. Proprio qui matura la sua passione per la musica, studiando pianoforte e chitarra e iniziando a esibirsi già nel secondo dopoguerra.

Nonostante il successo ottenuto negli anni successivi, Pericoli non ha mai reciso il legame con la sua città natale. Cesenatico ha rappresentato per lui non solo il punto di partenza, ma anche un riferimento affettivo costante.

Gli esordi e il successo internazionale

La carriera di Emilio Pericoli prende slancio negli anni cinquanta grazie alle collaborazioni con orchestre e autori di primo piano.

La canzone ottiene un successo straordinario anche all’estero, in particolare negli Stati Uniti e nel Regno Unito, diventando uno dei primi esempi di musica italiana capace di imporsi nelle classifiche internazionali. Questo risultato consacra Pericoli come artista di livello mondiale.

Sanremo e la consacrazione definitiva

Il Festival di Sanremo rappresenta il momento più alto della carriera di Emilio Pericoli.

Nel 1962 partecipa per la prima volta con “Quando, quando, quando”, interpretata insieme a Tony Renis. Sebbene il brano non vinca il Festival, diventerà negli anni una delle canzoni italiane più celebri di sempre.

L’anno successivo, nel 1963, Pericoli torna sul palco dell’Ariston con “Uno per tutte”, ancora una volta in collaborazione con Tony Renis. Il brano vince il Festival di Sanremo, regalando al cantante romagnolo il momento di massima popolarità e l’ingresso definitivo nell’élite della musica italiana.

Grazie a questa vittoria, Emilio Pericoli rappresenta l’Italia all’Eurovision Song Contest 1963, ottenendo un prestigioso terzo posto e contribuendo a diffondere la canzone italiana oltre i confini nazionali.

Gli ultimi anni e l’eredità artistica

Dopo Sanremo, la carriera di Pericoli prosegue tra incisioni discografiche, apparizioni televisive e concerti. Con il passare degli anni, l’artista sceglie una vita più riservata, lontana dai riflettori, pur rimanendo una figura molto amata dal pubblico.

Emilio Pericoli muore il 9 aprile 2013 a Savignano sul Rubicone. Le sue spoglie riposano a Cesenatico, chiudendo simbolicamente il cerchio di una vita iniziata e profondamente radicata in Romagna.

foto tratta dal libro “Foto di Cesenatico nel tempo”

Alessandro Mazza

Mi piace farmi gli affaracci vostri!

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