Il tempo stringe per le concessioni balneari: questa sarà l’ultima stagione prima dell’avvio delle gare pubbliche per le spiagge, un passaggio obbligato che cambierà il volto del settore. “In diversi Comuni italiani l’iter è già partito e anche in Emilia Romagna gli enti locali stanno approvando le delibere necessarie. A Cervia e Rimini Nord il percorso è stato avviato, mentre il Comune di Cesenatico prende tempo, pur sapendo che entro fine 2026 tutte le concessioni dovranno essere definite”.
A uscire per primo allo scoperto tra i concessionari di Cesenatico è Alberto Papperini, proprietario del Bagno Adria 89 nella zona Ponente ed ex Movimento 5 Stelle di Cesenatico. Le sue parole sono dure e dirette: “Vogliono derubarci delle nostre aziende. Ci siamo fidati del Governo e il risultato è stata una pugnalata alle spalle. Ora dobbiamo reagire con determinazione e lucidità, il tempo delle chiacchiere è finito”.
Papperini entra nel merito dei bandi per le concessioni balneari, spiegando come questi saranno accompagnati da una griglia di punteggi basata su più variabili. Tra le voci più rilevanti ci sarà l’investimento nei progetti di riqualificazione degli stabilimenti balneari. Proprio su questo fronte il concessionario ha deciso di muoversi in anticipo.
Il progetto presentato, sviluppato in collaborazione con lo studio Lombardini, si fonda su tre principi chiave:
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Apertura di nuovi varchi visivi sul mare e demolizione di strutture in cemento armato, per aumentare le aree sociali e ricreative;
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100% di energia auto-prodotta da fonti rinnovabili, in linea con gli obiettivi di sostenibilità ambientale;
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Servizi per la disabilità e utilizzo di materiali ecocompatibili per tinteggiature e coperture dell’edificio.
Un approccio che guarda alla riqualificazione delle spiagge, alla sostenibilità ambientale e all’accessibilità, elementi sempre più centrali nei criteri di valutazione delle gare.
Papperini conclude con un messaggio di fiducia: “Questo momento così difficile può diventare un’opportunità di riqualificazione e rilancio per tutto il settore balneare. Non possiamo continuare in difesa o navigare a vista: dobbiamo contrattaccare con idee e progetti vincenti”.
