La curvatura dello spazio-tempo fotografata a Cesenatico nella Costellazione del Sagittario è al centro di una nuova e suggestiva osservazione astronomica firmata da Lia Briganti, fotografa e astrofotografa. La sera del 6 gennaio, alle 20.04, dal terrazzo della sua abitazione nel centro storico di Cesenatico, Lia Briganti ha immortalato un fenomeno che richiama uno dei concetti fondamentali della Teoria della Relatività Generale di Albert Einstein: la curvatura dello spazio-tempo generata da un corpo di enorme massa.
Durante l’osservazione della Costellazione del Sagittario, in una data considerata propizia per la sua visibilità, l’astrofotografa ha individuato il cosiddetto “punto chiave” in cui risulta osservabile Sagittarius A*, il buco nero supermassiccio situato al centro della Via Lattea. Per raggiungere questo risultato, Lia Briganti ha applicato un approccio osservativo empirico-sperimentale, basato su un metodo matematico originale da lei messo a punto.
Secondo l’interpretazione proposta dall’autrice, nella fotografia sarebbe visibile la curvatura delle tre dimensioni dello spazio – lunghezza, larghezza e profondità – prodotta dall’intensa energia gravitazionale di Sagittarius A*. In questo contesto, Briganti introduce anche il concetto di una possibile evenienza del “buco bianco” Sagittarius A*, elevato alla potenza di i (numero immaginario), come elaborazione teorica personale che accompagna la lettura dell’immagine.
Come afferma la Relatività Generale di Einstein, ogni corpo dell’Universo influisce sullo spazio-tempo in relazione alla propria massa ed energia. Un oggetto estremamente massivo come un buco nero supermassiccio provoca una deformazione del campo gravitazionale circostante, determinando un rallentamento e una curvatura dello spazio-tempo. È proprio questa deformazione che, secondo Briganti, emergerebbe visivamente nello scatto.
