La sicurezza urbana è una priorità e un diritto fondamentale dei cittadini. In Emilia Romagna, però, i dati dimostrano che gli sforzi messi in campo non sono ancora sufficienti. Per questo il presidente della Regione, Michele De Pascale, ha scritto alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e ai presidenti di Regione per chiedere un patto istituzionale vero che coinvolga Stato, Regioni e Comuni.
Nel 2025 la Regione Emilia Romagna ha finanziato 20 progetti di sicurezza urbana e prevenzione, investendo oltre 2,5 milioni di euro. Un impegno concreto che nel 2026 vedrà il raddoppio delle risorse. Tuttavia, la realtà raccontata dai numeri resta preoccupante.
L’Emilia Romagna è terzultima in Italia per presenza di forze dell’ordine, con appena 235 agenti ogni 100.000 abitanti. Uno squilibrio territoriale che incide direttamente sulla sicurezza delle città e sulla percezione di protezione dei cittadini.
Secondo il presidente De Pascale, “non basta aumentare le pene se poi, a pochi giorni dal reato, le stesse persone tornano in libertà. Non basta evocare i flussi migratori irregolari se non esistono strumenti efficaci per il rimpatrio di soggetti socialmente pericolosi. E non servono decreti sicurezza generici, che affrontano tutto senza intervenire sulle vere priorità. Il problema è strutturale: il sistema attuale non funziona. Le Regioni investono risorse importanti, ma restano escluse dai luoghi decisionali, come il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, dove si definiscono le strategie operative”.
Per questo la Regione Emilia Romagna avanza proposte concrete per rafforzare la sicurezza pubblica:
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coinvolgere le Regioni nei Comitati per l’ordine e la sicurezza pubblica;
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avviare una riforma della Polizia Locale;
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fornire strumenti operativi reali alle Regioni;
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riequilibrare la distribuzione delle forze dell’ordine sui territori.
“La sicurezza non può essere uno slogan né un tema di propaganda. La sicurezza è un diritto, e richiede collaborazione istituzionale, investimenti mirati e scelte efficaci per proteggere davvero le comunità”, conclude De Pascale.

