Nel Giorno della Memoria, mentre in tutta Italia si riflette sul significato storico e civile del 27 gennaio, a Cesena si accende una forte polemica politica attorno alla possibile concessione della cittadinanza onoraria a Francesca Albanese, relatrice speciale dell’Onu sui territori palestinesi occupati. Una scelta che sta dividendo l’opinione pubblica e che ha superato rapidamente i confini cittadini.
Abbiamo chiesto al sindaco di Cesenatico, cosa ne pensa sull’argomento: “A Cesenatico le cittadinanze onorarie le riconosciamo a personalità che hanno in qualche modo legami profondi con il territorio. Non ci siamo mai concentrati su figure nazionali o internazionali che non abbiano attinenza diretta con la nostra comunità”.
La possibilità che il Comune di Cesena conferisca la cittadinanza onoraria a Francesca Albanese nasce da una mozione presentata dal gruppo consiliare di maggioranza Fondamenta–Avs. L’atto dovrebbe approdare in consiglio comunale giovedì 29 gennaio, una data che ha contribuito ad alimentare le critiche: due giorni dopo la Giornata della Memoria, ricorrenza dedicata al ricordo della Shoah e delle persecuzioni nazifasciste.
Sul tema è intervenuto duramente Davide Romano, direttore del Museo della Brigata Ebraica di Milano, che sulle colonne del quotidiano Il Giornale ha contestato sia il merito della mozione, sia la tempistica scelta per la discussione. Secondo Romano, portare il provvedimento in consiglio subito dopo il Giorno della Memoria rappresenterebbe un messaggio politicamente e simbolicamente inopportuno, alla luce delle posizioni espresse dalla relatrice Onu sul conflitto israelo-palestinese.

