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“Scenario cambiato, servono strumenti adeguati”

Emilio Zarrelli, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, chiede di avviare l’iter per dotare gli agenti di dispositivi elettronici ad impulso: “Con pochi uomini in strada, garantiamo almeno efficacia e sicurezza operativa”.

“I numeri parlano chiaro: lo scenario della sicurezza a Cesenatico è cambiato e richiede risposte nuove e più strutturate”. È quanto afferma Emilio Zarrelli, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, annunciando la proposta di dotare la Polizia locale di Cesenatico del taser, dispositivo elettronico ad impulso già previsto dall’attuale quadro normativo per l’impiego da parte delle polizie locali.

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La proposta nasce dalla valutazione del bilancio operativo della Polizia locale: 11 arresti e un numero record di interventi, dati che – secondo Zarrelli – confermano un incremento di criticità legate alla sicurezza urbana e alla microcriminalità. “Se aumentano le situazioni potenzialmente rischiose, deve aumentare anche la capacità di intervento degli agenti, in modo proporzionato e con strumenti idonei”, sottolinea.

Zarrelli richiama inoltre un altro elemento: “Gli agenti effettivamente impiegati sulla strada sono oggi troppo pochi. I vincoli organizzativi e le regole contrattuali, spesso imposte anche dalle indicazioni dei sindacati di categoria, costringono il comandante a schierare un numero ridotto di operatori, mentre molti restano su funzioni amministrative. Almeno mettiamo quei pochi che presidiano il territorio nelle condizioni di intervenire con la giusta efficacia e con maggior sicurezza”.

Come ricordato dal comandante Rizzo durante l’ultimo incontro del Comitato per la sicurezza e il decoro, la possibilità di dotare il Corpo di queste strumentazioni è già contemplata: “La questione è politica: serve volontà e un indirizzo chiaro del Consiglio comunale”, ribadisce Zarrelli. Anche sotto il profilo economico, aggiunge, l’investimento è sostenibile: “Parliamo di costi contenuti rispetto al valore della prevenzione e della tutela degli operatori”.

“Ad uno scenario che cambia servono risposte diverse. Non c’è una sola ragione per rinunciare a uno strumento che può aumentare la sicurezza degli agenti e dei cittadini”, conclude Zarrelli.

Alessandro Mazza

Mi piace farmi gli affaracci vostri!

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