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di Ing. Alessandro Lombardini – Fondatore di Beach Design

I bandi per le concessioni di stabilimenti balneari si giocano in finestre temporali molto ridotte. In poche settimane viene richiesto ai concorrenti di presentare proposte complete, coerenti e ben argomentate, spesso su contesti complessi e fortemente vincolati. In questo scenario, il fattore tempo diventa determinante.

Lo Screening preliminare nasce come risposta a questa criticità: una fase di lavoro anticipata, che sposta il progetto fuori dall’urgenza della gara e lo riporta in un tempo di riflessione e costruzione consapevole.

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Architettura e Mare

Anticipare le scelte che contano

Affrontare un bando senza una preparazione preventiva significa spesso lavorare in affanno, rincorrendo verifiche normative, decisioni progettuali e documenti amministrativi. Lo Screening preliminare capovolge questa dinamica, utilizzando il periodo che precede il bando per chiarire direzione, limiti e potenzialità dell’intervento.

L’obiettivo non è produrre elaborati definitivi, ma costruire una struttura solida: un impianto concettuale e tecnico che consenta, una volta pubblicato il bando, di sviluppare rapidamente il progetto senza rimettere in discussione le scelte fondamentali.

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Lettura del contesto e quadro normativo

La prima fase dello Screening preliminare riguarda l’analisi del contesto: normativa urbanistica, vincoli paesaggistici, assetto dell’area e relazione con il tessuto urbano e turistico. Questa lettura consente di verificare la reale compatibilità tra le ambizioni progettuali e le regole che governano il luogo.

Individuare fin da subito ciò che è possibile, ciò che è critico e ciò che può diventare valore progettuale evita di costruire ipotesi fragili e orienta il lavoro verso soluzioni realistiche e coerenti.

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Documenti, atti e contesto amministrativo

Accanto alla lettura urbanistica, lo Screening preliminare comprende un’analisi documentale approfondita, spesso attraverso l’accesso agli atti. Non si tratta solo di raccogliere informazioni tecniche, ma di comprendere il quadro amministrativo in cui il progetto si inserisce: indirizzi, precedenti, criteri ricorrenti.

Questa fase permette di allineare il progetto non solo alle norme scritte, ma anche alle logiche operative della stazione appaltante.

Dal programma al concept

Lo Screening preliminare è anche il momento in cui le intenzioni del committente vengono tradotte in un concept progettuale. Vengono definiti l’identità dello stabilimento, l’organizzazione degli spazi, i servizi e il linguaggio architettonico, senza entrare ancora nella scala del dettaglio.

Il risultato è una visione chiara e condivisa, capace di guidare lo sviluppo successivo di render, tavole e relazioni tecniche.

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Sostenibilità e criteri di valutazione

I bandi più recenti attribuiscono un peso crescente a temi come sostenibilità ambientale, qualità degli spazi e accessibilità. Lo Screening preliminare consente di affrontare questi aspetti in modo strutturato, individuando soluzioni che non siano aggiunte tardive, ma parte integrante dell’impostazione progettuale.

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Un vantaggio che si misura nel tempo

Quando il bando viene pubblicato, il valore dello Screening preliminare diventa evidente. Il progetto non nasce sotto pressione, ma viene affinato. Le energie non sono assorbite dall’incertezza, ma dedicate alla qualità e alla coerenza della proposta.

Più che una fase in più, lo Screening preliminare rappresenta un diverso modo di pensare il progetto per i bandi: meno reattivo, più consapevole, più vicino a un vero processo di progettazione.

Lombardini Beach Design
Via Cesare Battisti, 35 – 47822
Santarcangelo di Romagna (RN) – Italy

Tel. 0541 1601054
Mobile 328 8286854
Mobile Beach design 3519309857
Mail info@beachdesign.it
Sito internet beachdesign.it

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