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Lunedì 9 febbraio si celebra la Giornata Internazionale dell’Epilessia, un appuntamento fondamentale per promuovere conoscenza, rispetto e inclusione, con l’obiettivo di abbattere lo stigma che ancora oggi circonda questa patologia neurologica molto diffusa. In Romagna l’iniziativa vede il coinvolgimento di neurologi e neuropsichiatri infantili dell’AUSL, amministrazioni comunali e associazioni dei pazienti, uniti per sensibilizzare la cittadinanza e diffondere una corretta informazione sull’epilessia.

Tra le iniziative simbolo spicca l’adesione a “Illuminiamo di Viola”, campagna promossa dalla LICE – Lega Italiana Contro l’Epilessia – e dalle Associazioni delle persone con epilessia. In occasione della giornata, numerosi monumenti cittadini si vestiranno di viola, colore simbolo dell’epilessia, tra cui il Castello Malatestiano di Rimini e l’orologio della Torre del Municipio di Cesena, per accendere i riflettori su una condizione spesso accompagnata da diffidenza e discriminazione.

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Il calendario degli eventi prende il via sabato 7 febbraio alle ore 21 al Teatro Tarkoski di Rimini (via Brandolini 13, San Giuliano Mare) con “La notte viola”, uno spettacolo solidale a favore dell’Associazione Italiana Epilessia. La serata prevede anche un Contest Nazionale di hip hop; l’ingresso a offerta libera sarà interamente devoluto all’associazione.

Lunedì 9 febbraio, sempre a Rimini, alle ore 15 presso l’Aula Magna delle Scuole medie “A. Marvelli” (via di Covignano 238), l’Associazione Italiana Epilessia propone “Pomeriggio in viola”, uno spettacolo di musica e danza che vedrà protagonisti alunni e docenti, con la partecipazione di Giorgia Bernabè, medico del reparto di Neurologia di Rimini, e Anna Pisani, referente AIE Rimini-Riccione. Nella stessa giornata il Castello Malatestiano sarà illuminato di luce viola, diventando simbolo di attenzione e inclusione.

L’epilessia è una delle malattie neurologiche più diffuse: si stima che in Italia ne siano affette almeno 600.000 persone. È caratterizzata da crisi epilettiche ricorrenti, improvvise e di durata variabile, che possono manifestarsi con perdita di coscienza e movimenti convulsivi. Le cause sono molteplici, anche di natura genetica, e le manifestazioni cliniche possono essere molto diverse tra loro.

Grazie a terapie adeguate, nella maggior parte dei casi le crisi possono essere controllate, consentendo una buona qualità di vita. Tuttavia circa un terzo dei pazienti risulta resistente alla terapia farmacologica; in alcuni di questi casi è possibile ricorrere a interventi chirurgici mirati. La gestione dell’epilessia va oltre l’aspetto clinico, coinvolgendo anche la sfera sociale, lavorativa ed economica: per questo iniziative come la Giornata Internazionale dell’Epilessia sono essenziali per costruire una società più informata, consapevole e inclusiva.

Anna Budini

Anna Budini scopre il mondo del giornalismo nel 2004 nella redazione de La Voce di Romagna. Ha poi l'occasione di passare ai settimanali nazionali, inizia così a scrivere per Visto, ma nonostante la firma sul nazionale, scopre che la sua grande passione è la cronaca locale. Dal 2016 ha iniziato a scrivere per il Corriere della Sera di Bologna.

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