Donne e Scienza: l’impegno dell’Emilia-Romagna per abbattere il divario di genere nelle STEM
L’11 febbraio si celebra la Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza, una ricorrenza istituita dall’ONU per promuovere la piena partecipazione femminile nei settori tecnologici e scientifici. Nonostante i progressi, i dati mostrano che la strada verso l’equità è ancora lunga: a livello globale, le donne rappresentano solo il 28% dei laureati in ingegneria e il 40% in informatica.
In occasione di questa ricorrenza, il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, e l’assessora alle Pari opportunità, Gessica Allegni , hanno ribadito l’urgenza di rimuovere gli ostacoli che limitano il talento femminile nella ricerca.
Perché la parità di genere nella scienza è fondamentale
Secondo i vertici regionali, la sotto rappresentazione femminile non è solo una questione di diritti, ma un freno allo sviluppo globale. Escludere le donne significa perdere punti di vista cruciali per affrontare sfide epocali come:
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Crisi climatica e transizione ecologica;
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Salute e innovazione medica;
- Intelligenza Digitale e Sicurezza Energetica.
“Investire sul protagonismo delle donne nella scienza significa investire in una società più giusta e competente”, hanno dichiarato de Pascale e Allegni.
I dati sulla disparità nelle carriere STEM
I numeri diffusi dalle Nazioni Unite evidenziano un diverso strutturale che inizia già nel percorso accademico e si riflette nel mondo del lavoro:
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Ricercatrici: rappresentano circa il 33% del totale mondiale.
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Finanziamenti: le donne ricevono spesso borse di studio e fondi di ricerca inferiori rispetto ai colleghi uomini.
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Stereotipi: le barriere culturali si radicano fin dall’infanzia, allontanando le bambine dalle aspirazioni tecnico-scientifiche.
Le iniziative della Regione Emilia-Romagna: progetti e formazione
Per contrastare il gender gap, la Regione Emilia-Romagna ha messo in campo strategie concrete nell’ambito dell’Agenda Digitale – Data Valley Bene Comune. Ecco i principali progetti attivi:
1. Ragazze Digitali ER
Un percorso di orientamento pensato per avvicinare le studentesse all’informatica in modo creativo. Il progetto prevede laboratori pratici, seminari e visite guidate nei centri di eccellenza tecnologica del territorio.
2. Campo Estivo – Ragazze Digitali ER
Nel 2025, i campi estivi hanno coinvolto oltre 300 ragazze con un investimento di 275mila euro. Le attività spaziano tra:
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Coding e Robotica
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Intelligenza Artificiale Generativa
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Gaming e Transizione Ecologica
3. Podcast “Women in tech ER”
Una serie dedicata al digitale che approfondisce temi complessi, come l’impatto dell’assenza femminile nella programmazione degli algoritmi e il rischio di riprodurre pregiudizi tecnologici.
4. Formazione per i docenti
In collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale, sono stati avviati webinar specifici per gli insegnanti (come il seminario “STEM al femminile: trasformiamo il mondo un’equazione alla volta” ), volti a scardinare gli stereotipi di genere direttamente nelle aule scolastiche.

