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Bilancio della Finanza fa il punto sulle banconote sequestrate

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Forlì-Cesena ha tracciato il bilancio delle attività di contrasto al falso monetario per l’anno 2025. L’operazione, focalizzata sulla sicurezza della circolazione valutaria, ha portato al sequestro di 1.058 banconote contraffatte, per un valore complessivo che supera i 46.000 euro.

I numeri del sequestro e i tagli più diffusi

Le analisi condotte dalle Fiamme Gialle evidenziano come il fenomeno colpisca trasversalmente diversi tagli di valuta, con una netta prevalenza per le banconote di medio valore:

Banconote da 50 euro: rimangono le più falsificate, con 690 esemplari sequestrati per un valore di 34.500 euro.

Banconote da 20 euro: seguono con 279 pezzi individuati, pari a 5.580 euro.

Banconote da 100 euro: intercettati 51 esemplari per un totale di 5.100 euro.

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Le aree più colpite e i canali di diffusione

Il fenomeno della spendita di moneta falsa si è concentrato principalmente nei comuni più popolosi della provincia. Forlì, Cesena e Cesenatico risultano le zone dove è stato registrato il maggior numero di episodi.

Le banconote vengono solitamente individuate in contesti di grande affluenza o attraverso i canali di gestione professionale del contante:

Esercizi commerciali: supermercati, centri commerciali e autogrill lungo il tratto autostradale forlivese.

Istituti di credito: banconote rilevate durante i versamenti presso le “casse continue” delle banche.

Obiettivi delle indagini e collaborazione istituzionale

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica, mirano a risalire l’intera filiera del falso. L’attività investigativa non si limita al sequestro del singolo biglietto, spesso in possesso di cittadini ignari, ma punta a individuare i centri di produzione e distribuzione.

Inoltre, i finanzieri verificano possibili collegamenti tra il falso monetario e altre attività illecite, come il riciclaggio di proventi derivanti da traffico di stupefacenti, frodi fiscali e truffe.

Un supporto tecnico fondamentale è garantito dal Centro Nazionale Analisi (C.N.A.) della Banca d’Italia di Roma. La sinergia con questo ente permette approfondimenti tecnici sulle banconote sequestrate, utili a rilevare schemi criminosi ricorrenti sul territorio provinciale.

La tutela del mercato e della fiducia dei cittadini

Il contrasto alla falsificazione dell’euro è una delle missioni strategiche della Guardia di Finanza. Proteggere la moneta unica significa non solo arginare la criminalità economico-finanziaria, ma soprattutto tutelare il corretto funzionamento dei mercati e salvaguardare la fiducia che il pubblico ripone nella valuta, simbolo tangibile dell’unità europea.

Alessandro Mazza

Mi piace farmi gli affaracci vostri!

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