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La nuova “agente” del Comando ha quattro zampe e i baffi. Non indossa la divisa, non porta distintivi e non fa pattugliamenti, ma in poco tempo è diventata la mascotte ufficiale della Polizia Locale di Gatteo.

Si chiama Tea ed è una gatta che ha scelto spontaneamente come casa il Comando della Polizia Locale di Gatteo, nel comune di Gatteo. Presentatasi un giorno davanti alla sede, è stata accolta dagli agenti ed è entrata a far parte della quotidianità del personale in servizio.

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Polizia Locale gatteo

Il nome “Tea” nasce da un simpatico gioco di parole con Gat-Teo, e oggi è presenza fissa tra uffici e veicoli di servizio. Gravita attorno alle auto quasi a voler svolgere una simbolica attività di vigilanza, mentre all’interno del Comando ha un suo punto ristoro, una lettiera e persino una sedia dedicata. Dopo aver “salutato” gli operatori, osserva con attenzione il lavoro degli agenti, come se studiasse carte e documenti.

Il momento difficile dopo l’Epifania

Dopo l’Epifania, Tea è scomparsa per circa una settimana. Al suo ritorno le sue condizioni di salute sono apparse subito precarie. La preoccupazione tra gli agenti è stata immediata: è stata organizzata una colletta interna e la gatta è stata accompagnata dal veterinario per ricevere le cure necessarie.

Grazie all’intervento tempestivo e alle attenzioni ricevute, oggi Tea è tornata in ottima salute e presidia nuovamente il Comando con la sua presenza discreta ma costante, pronta a “sorvegliare” uffici e mezzi di servizio.

Polizia Locale gatteo

Un simbolo di tutela degli animali e sicurezza urbana

La storia della gatta Tea non è soltanto un episodio curioso che racconta la vita della Polizia Locale di Gatteo. È anche un messaggio concreto di tutela degli animali e di sensibilizzazione contro l’abbandono.

Il rispetto e la cura degli animali rappresentano infatti un valore fondamentale per la comunità e rientrano pienamente nel concetto di sicurezza urbana e convivenza civile. La lotta contro l’abbandono e l’attenzione verso i più fragili sono aspetti che contribuiscono a costruire un territorio più sicuro e responsabile.

Anna Budini

Anna Budini scopre il mondo del giornalismo nel 2004 nella redazione de La Voce di Romagna. Ha poi l'occasione di passare ai settimanali nazionali, inizia così a scrivere per Visto, ma nonostante la firma sul nazionale, scopre che la sua grande passione è la cronaca locale. Dal 2016 ha iniziato a scrivere per il Corriere della Sera di Bologna.

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