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La riqualificazione della città delle Colonie di Levante a Cesenatico entra in una fase decisiva. Il Comune chiude definitivamente la partita legata all’area ex Nuit e rimette in moto un intervento strategico per tutto il comparto tra viale Carducci e viale dei Mille.

La svolta arriva con la revisione dell’accordo di programma ex Nuit e con il subentro di un nuovo assetto imprenditoriale. Il soggetto attuatore, Immobiliare Cesena Nord, riconducibile al gruppo dell’imprenditore Bruno Bastone, potrà completare e riorganizzare la capacità edificatoria residenziale prevista nel comparto, pari a circa 6.700 metri quadrati.

Nuovi appartamenti ma senza torri

Il piano prevede la realizzazione di circa 130-140 appartamenti a Cesenatico, ma con un’impostazione urbanistica radicalmente diversa rispetto al progetto originario. Sparisce infatti l’ipotesi della torre da 14 piani (oltre 48 metri di altezza), così come vengono esclusi i piani interrati.

La volumetria residenziale rimane invariata, ma viene distribuita in modo più equilibrato: quattro edifici abitativi, un fabbricato destinato a parcheggi e due villette a schiera. Una scelta che riduce l’impatto visivo e migliora l’inserimento nel contesto urbano, nel rispetto anche del Tirante Idrico previsto dal PUG, con l’obiettivo di contenere il rischio idraulico.

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Permuta e acquisizione dell’ex Nuit

L’elemento centrale dell’operazione è la permuta che consente al Comune di Cesenatico di acquisire definitivamente l’area ex Nuit e quella su viale dei Mille, senza costi aggiuntivi nell’equilibrio complessivo dell’accordo.

In cambio, al privato viene trasferito l’immobile residenziale comunale situato tra via Marconi e via Leonardo da Vinci, dove è già in corso un intervento edilizio.

Per l’amministrazione comunale si tratta di un passaggio chiave: l’ex Nuit diventa patrimonio pubblico e potrà essere destinata a funzioni collettive, verde attrezzato e percorsi ciclopedonali di collegamento verso il mare. Il soggetto attuatore si farà carico anche della sistemazione e attrezzatura delle aree pubbliche previste.

Ampliamento del perimetro: dentro Adria e Letizia

L’ultima variante urbanistica amplia il perimetro della riqualificazione delle Colonie di Levante includendo anche le colonie Adria e Letizia, gli edifici collocati tra San Vigilio e Gioiosa, oggi in condizioni di forte degrado.

La superficie fondiaria complessiva raddoppia, passando da 6.182 a 11.802 metri quadrati, ma senza incremento della superficie residenziale. I due immobili, per un totale di circa 14.000 metri cubi, saranno demoliti e il privato rinuncerà ai relativi diritti edificatori.

accordo ex nuit

Rigenerazione urbana e più spazi pubblici

Dopo oltre quindici anni di stallo, la riqualificazione ex colonie a Cesenatico riparte con un impianto più sostenibile e meno invasivo. L’eliminazione delle torri, il divieto di piani interrati e l’aumento delle aree verdi rappresentano i cardini di un progetto che punta a rendere più permeabile e vivibile l’intero comparto.

Con la definitiva acquisizione dell’ex Nuit e la riorganizzazione delle volumetrie residenziali, Cesenatico trasforma un’area rimasta incompiuta per anni in un nuovo tassello di città pubblica, sbloccando la rigenerazione urbana delle Colonie di Levante e garantendo al contempo la realizzazione degli interventi residenziali previsti.

“Questo intervento non solo valorizzerà lo spazio urbano, ma offrirà anche ai cittadini un’area verde per il relax e il tempo libero. La cessione dell’area e il suo attrezzamento hanno un valore stimato di oltre 400.000 euro. Questa variazione rappresenta un valido compromesso tra gli interessi pubblici e privati, orientato a migliorare significativamente lo stato dell’area in questione”, è il commento del consigliere comunale del Pd, William Spinelli.
Anna Budini

Anna Budini scopre il mondo del giornalismo nel 2004 nella redazione de La Voce di Romagna. Ha poi l'occasione di passare ai settimanali nazionali, inizia così a scrivere per Visto, ma nonostante la firma sul nazionale, scopre che la sua grande passione è la cronaca locale. Dal 2016 ha iniziato a scrivere per il Corriere della Sera di Bologna.

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