di Ing. Alessandro Lombardini – Fondatore di Beach Design
In Italia, il tema della destagionalizzazione degli stabilimenti balneari non è più una prospettiva futura, ma una necessità concreta. Il modello esclusivamente estivo mostra limiti evidenti: economici, gestionali e territoriali. Il mare, invece, non è stagionale. È un paesaggio permanente, un’infrastruttura naturale che può e deve essere vissuta durante tutto l’anno.
Oggi la vera differenza non sta solo nell’offerta di servizi, ma nella qualità del progetto. E, soprattutto, nella capacità di tradurre la destagionalizzazione in una proposta credibile e strategica in fase di gara per l’aggiudicazione delle concessioni demaniali.
Destagionalizzare: non un’estensione, ma un ripensamento
Destagionalizzare non significa semplicemente restare aperti qualche mese in più. Significa ripensare:
- l’organizzazione spaziale dello stabilimento;
- la distribuzione delle funzioni;
- il rapporto tra spazi aperti e chiusi;
- il comfort ambientale nei mesi freddi;
- l’integrazione con il tessuto urbano circostante.
Il progetto deve prevedere fin dall’inizio una struttura flessibile, capace di adattarsi a diversi scenari di utilizzo, mantenendo equilibrio tra identità estiva e fruibilità invernale.
Le potenzialità: un’opportunità per l’intero sistema costiero
La destagionalizzazione può generare benefici che vanno oltre il singolo concessionario:
- maggiore continuità occupazionale;
- ampliamento dell’offerta turistica nei weekend e nei periodi intermedi;
- attivazione di eventi culturali, sportivi e gastronomici;
- valorizzazione del lungomare come spazio urbano permanente.
In questo scenario, lo stabilimento balneare diventa un presidio costiero attivo dodici mesi l’anno, capace di dialogare con residenti e visitatori.
Le criticità: ciò che il progetto deve risolvere
Le principali difficoltà non sono solo climatiche, ma strutturali e normative.
- Comfort ambientale
Vento, umidità e dispersioni termiche richiedono soluzioni architettoniche performanti ma leggere, coerenti con i vincoli demaniali.
- Reversibilità e impatto
Le strutture devono essere compatibili con il carattere temporaneo e con i principi di tutela paesaggistica.
- Sostenibilità economica
L’investimento deve essere proporzionato alla reale capacità di generare reddito nei mesi extra-stagionali.
È qui che il progetto fa la differenza: anticipando i problemi e trasformandoli in soluzioni.
Le soluzioni architettoniche: progettare la trasformabilità
Un approccio efficace si fonda su alcuni principi chiave:
Spazi multifunzionali
Aree bar e ristorazione progettate come ambienti trasformabili in sale eventi, spazi culturali o meeting vista mare.
Sistemi di chiusura trasparenti
Vetrate scorrevoli, pannellature mobili, schermature climatiche che garantiscono continuità visiva e protezione nei mesi freddi.
Strutture leggere e modulari
Architetture reversibili che rispettano la natura demaniale e consentono adattabilità stagionale.
Efficienza energetica
Sistemi impiantistici mirati, materiali performanti e soluzioni passive per ridurre consumi e costi di gestione.
La destagionalizzazione non è un’aggiunta, ma una condizione progettuale originaria.
La gara demaniale: la destagionalizzazione come leva strategica
Nel contesto delle procedure ad evidenza pubblica per l’assegnazione delle concessioni demaniali, la capacità di proporre un modello gestionale e architettonico destagionalizzato può incidere in modo determinante sul punteggio.
Gli enti concedenti guardano con crescente attenzione a:
- continuità dell’attività durante l’anno;
- integrazione con il territorio;
- qualità architettonica e paesaggistica;
- sostenibilità ambientale ed energetica;
- valore sociale e culturale della proposta.
Una progettazione che dimostri la possibilità concreta di utilizzo extra-stagionale, con layout funzionali e soluzioni tecniche adeguate, rappresenta un elemento competitivo decisivo.
Non basta dichiarare l’intenzione di restare aperti: occorre dimostrarne la fattibilità architettonica ed economica.
Visione e metodo
Per uno studio di progettazione specializzato nel settore balneare, la destagionalizzazione è parte integrante dello screening preliminare e dell’impostazione strategica di gara.
Analizzare:
- morfologia del sito;
- flussi urbani;
- potenzialità di utilizzo invernale;
- compatibilità normativa;
- sostenibilità dell’investimento;
consente di strutturare un progetto che non sia solo esteticamente valido, ma competitivo e coerente con le richieste dei bandi.
La destagionalizzazione degli stabilimenti balneari in Italia rappresenta una delle principali evoluzioni del settore. È una sfida che richiede visione, competenza tecnica e capacità di leggere il quadro normativo.
Nel contesto delle concessioni demaniali, non è più un’opzione accessoria, ma un elemento strategico di aggiudicazione.
Il progetto, quando concepito con questa consapevolezza, diventa strumento di competitività e di sviluppo sostenibile del sistema costiero.
Per Beach Design, la destagionalizzazione non è un’estensione del calendario, ma un’estensione della qualità architettonica e della responsabilità progettuale
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