Cesenatico Civica sostiene la riforma dell’Unione Europea verso un’Unione politica
Il gruppo consiliare Cesenatico Civica ha votato a favore della mozione presentata dal Movimento Federalista Europeo, che impegna il Governo italiano a farsi promotore, in seno al Consiglio europeo e al Consiglio dell’Unione europea, di una riforma complessiva dell’Unione europea. L’obiettivo è la costruzione di una vera Unione politica, dotata di adeguati poteri fiscali e di bilancio, capace di agire con maggiore efficacia e di difendere valori e interessi europei nello scenario globale.
“Costruire un’Europa federale”
A nome del gruppo, il consigliere Giacomo Frigoli ha motivato il sostegno alla proposta ricordando come “il Movimento Federalista Europeo sia nato nel 1943-44 sull’onda del Manifesto di Ventotene, con l’obiettivo di superare la logica degli Stati nazionali e costruire un’Europa federale capace di impedire nuove guerre. Un obiettivo storico raggiunto: da oltre settant’anni tra i Paesi membri non si registrano conflitti armati”.
“Cala l’appeal dell’Europa, lo prova il pil”
“Oggi, tuttavia – ha dichiarato Frigoli – la sola pace non basta più a garantire forza economica e peso politico. L’Unione europea rappresenta circa il 14-15% del PIL mondiale, mentre vent’anni fa superava il 25%, segno di una progressiva perdita di centralità.”
Il gruppo sottolinea come l’Europa abbia costruito un mercato unico con libera circolazione di merci, persone e capitali, una moneta comune che protegge dalla volatilità e standard condivisi che rafforzano tutele e concorrenza. Restano però assenti una vera politica energetica comune, una difesa integrata e strumenti fiscali pienamente coordinati; inoltre, in molte materie strategiche il principio dell’unanimità rallenta o blocca le decisioni.
Le ricadute a livello locale, anche a Cesenatico
Le ricadute sono concrete anche a livello locale. Cesenatico, con oltre 3,6 milioni di presenze turistiche annue, risente delle dinamiche economiche europee nei bilanci di alberghi e pubblici esercizi: costi energetici elevati, maggiori oneri di approvvigionamento, minore capacità di pianificazione e una pressione fiscale che non beneficia di strumenti comuni di compensazione. La geopolitica entra così nella gestione quotidiana delle imprese del territorio.
Per questo, la richiesta del Parlamento europeo di aprire una Convenzione per la riforma dei Trattati viene considerata un passaggio necessario verso un’Europa più coordinata ed efficace.
“Ci vuole un salto di qualità”
“Siamo europei e orgogliosi di esserlo – ha concluso Frigoli – e proprio per questo riteniamo che oggi l’Unione debba compiere un salto di qualità, passando da un’unione che tutela a un’unione che agisce con maggiore forza e coesione. Se l’Europa si rafforza, territori turistici come Cesenatico si rafforzano con essa; se resta frammentata, sono le economie locali più esposte alla concorrenza globale a pagarne il prezzo.”

