La Luna di Sangue di marzo è stata fotografata a Cesenatico dalla fotografa e astrofotografa Lia Briganti, che ha immortalato il fenomeno la sera del 3 marzo e nella prima parte della notte del 4 marzo. Nonostante il cielo coperto che durante la giornata non lasciava presagire uno spettacolo astronomico visibile, la luminosa Luna è riuscita ad aprirsi un varco tra le nuvole alle 20.49, offrendo uno scenario affascinante e permettendo alcuni scatti spettacolari dalla terrazza della sua abitazione nel centro storico della città romagnola.
L’osservazione è iniziata alle 20.30 del 3 marzo ed è proseguita fino alle 1.38 del 4 marzo, consentendo di documentare diverse fasi del fenomeno. La cosiddetta Luna di Sangue, termine con cui si indica la eclissi lunare totale, ha raggiunto il suo momento di massima pienezza il 3 marzo alle 11.33 (ora italiana).
Durante un’eclissi totale di Luna, la Terra si posiziona tra il Sole e la Luna, proiettando la propria ombra sul satellite naturale. In questa fase la Luna assume una caratteristica colorazione rossastra o ramata. Il fenomeno è dovuto alla rifrazione della luce solare nell’atmosfera terrestre: le lunghezze d’onda più corte vengono disperse, mentre quelle rosse, più lunghe, riescono a raggiungere la superficie lunare, facendo apparire la Luna come un disco rosso.
L’eclissi totale è stata visibile principalmente in America del Nord, America del Sud, Australia e Nuova Zelanda, mentre in Italia il fenomeno è stato osservabile solo parzialmente.
Tra le immagini scattate da Lia Briganti spicca quella delle 23.33, in cui la Luna appare circondata da un intenso alone rosso, diminuito progressivamente con l’ascesa del satellite verso lo zenit. Nella fotografia delle 23.34 la Luna di Sangue mostra invece il suo tipico colore ramato; nonostante le nuvole, l’immagine è sufficientemente nitida da evidenziare la morfologia lunare.
Il cielo coperto ha però regalato anche un altro spettacolare fenomeno ottico: un alone lunare di 22 gradi, di colore azzurro, che ha circondato la Luna brillante ed è stato fotografato alle 00.15 del 4 marzo. Questo fenomeno è causato dalla presenza di cristalli di ghiaccio sospesi nell’atmosfera ed è più frequente attorno al Sole che non alla Luna.
La Luna piena di marzo è conosciuta anche come “Luna del Verme”. Il nome deriva dalla tradizione dei nativi americani, che associavano questo plenilunio alla comparsa dei lombrichi nel terreno scongelato, segno dell’arrivo della primavera.
Il colore intenso della Luna di Sangue viene spesso interpretato anche come simbolo di trasformazione, poiché segna simbolicamente il passaggio dall’inverno alla nuova stagione.
Il prossimo appuntamento con il plenilunio sarà la Luna Piena Rosa, prevista il 2 aprile alle ore 2.12.

