Skip to main content

La serata

Oltre 1.500 persone hanno partecipato alla serata di venerdì 6 marzo, a “Festa in Romagna!” al Palazzetto dello Sport di Cesena, l’evento annuale organizzato da RomagnaBanca Credito Cooperativo dedicato alla valorizzazione della cultura, del dialetto e delle tradizioni del territorio romagnolo.
A condurre la serata è stato Giampiero Pizzol, che ha alternato momenti di intrattenimento e passaggi istituzionali con il suo stile ironico e coinvolgente.
Unisciti al canale WhatsappUnisciti al canale Telegram

Il programma

Ad aprire il programma è stata la compagnia Quei de Bosc con lo spettacolo dialettale “Solo una volta”. Tra gli ospiti più apprezzati dal pubblico anche il cantante cervese Pierluigi Lunedei, secondo classificato a The Voice Senior 2025 su Rai 1, che ha conquistato la platea con la sua interpretazione.
Spazio anche alla comicità in dialetto con Nevio Bedin, che ha coinvolto il pubblico con barzellette e racconti della tradizione romagnola. Applausi anche per lo stesso Pizzol, protagonista di un monologo dedicato alla nascita della Romagna, portato in scena nei panni di un frate.

Le premiazioni

Durante la serata si sono svolte anche le premiazioni della 26ª edizione di “Paròli – Dialetto in Palcoscenico”, il concorso dedicato al teatro dialettale romagnolo.
Nel corso della serata si sono svolte anche le premiazioni della 26ª edizione di “Paròli – Dialetto in Palcoscenico”, il concorso dedicato al teatro dialettale romagnolo.
Il Premio Melagrana d’Argento è stato assegnato alla compagnia Chi Mat de Villag di Rimini con lo spettacolo “La nota ad San Martein”. Secondo posto per la compagnia Della Speranza di Savignano sul Rubicone con “Tri’ de’ in te fouran vecc”, mentre al terzo posto si è classificata la compagnia Jarmidied di Rimini con “La burasca ad Feragost”. Riconoscimenti anche per le compagnie La Carovana di Riccione, Sammartinese Giorgio Torsani e La Madunina di Cesenatico.
A consegnare i premi sono stati il presidente di RomagnaBanca Corrado Monti e la vicepresidente Barbara Camporeale.
“Vedere una partecipazione così numerosa e calorosa dimostra che la cooperazione non è solo numeri, ma soprattutto relazione, identità e condivisione – ha dichiarato Monti – Premiare chi custodisce il nostro dialetto e le nostre tradizioni significa guardare al futuro senza dimenticare le nostre radici”.
La serata si è conclusa con il concerto dei Margò 80, che hanno fatto cantare e ballare il pubblico sulle note dei grandi successi degli anni Ottanta, proseguendo la festa fino a tarda notte.

Leave a Reply