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A Cesena si celebra il sodalizio tra il poeta di Cesenatico Stefano Simoncelli e il pittore Silvano Barducci, a cui la città malatestiana dedica una mostra diffusa in vari luoghi emblematici della città, fino a domenica 19 aprile.

Un felice sodalizio artistico, un’amicizia profonda, che nasce alla fine degli anni Sessanta e si cementa all’inizio degli anni Settanta, quando Simoncelli fonda la rivista letteraria “Sul Porto”, insieme a Ferruccio Benzoni e Walter Valeri.

Una rivista autonoma che apre la porta a voci libere come Pasolini, Bertolucci, Caproni, Sereni, Fortini, Raboni e Giudici, schiudendo un orizzonte di provincia importante.

Il gruppo dei poeti Cesenatico in quegli anni frequenta il Torrione affacciato sulla piazza del Popolo di Cesena, dove ha lo studio il pittore Alberto Sughi, e dove Silvano appena tredicenne giunge per lavorare “a bottega”. Quello spazio diventa una fucina artistica, un incubatore di idee e creatività.

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Da quel momento Stefano e Silvano intrattengono un rapporto molto intenso. “Discutendo, giocando, chiacchierando in allegria… – ricorda Silvano – Ci divertivamo proprio, ci pigliavamo in giro. Era un modo di vivere meraviglioso, mai pesante… Poi Stefano è sempre stato molto svelto e veloce. Anche quando doveva presentare i libri, per non appesantire le cose. La poesia del resto è una cosa veloce che deve andare veloce, e se ti rimane è poesia vera”.

“Quando veniva nel mio studio – prosegue Silvano – si parlava sempre di fare cose insieme. A Stefano piacevano i miei lavori e a me piaceva la sua poesia. Una mattina vedendo il Leporello a cui stavo lavorando mi dice ‘che bello. Che bello’. Se lo porta a casa e me lo riporta dopo qualche giorno con alcune sue poesie inedite scritte a mano direttamente sul Leporello. Una libertà che si è concesso perché era Stefano e perché sapeva con chi aveva a che fare”.

Canti che si intonano perfettamente alle “grafiti” del Leporello di Silvano, in una operazione non progettata a tavolino, che tanto racconta del loro rapporto!

“Stefano ha scritto in libertà assoluta e le sue poesie parlano di paesaggi, del silenzio, della luce…”.

Questo dialogo così intimo e forte tra versi di Simoncelli e opere di Silvano prende corpo anche nel libro “La paura dei tuoni”, raccolta di 20 poesie inedite, scritte dal poeta di Cesenatico tra Acquarola, Cesena e Capalbio, tra il 2018 e 2019. Versi densi, nati in un passaggio cruciale della sua vita che si sposano alle chine di Silvano.

opera di Silvano

L’opera originale sarà esposta all’ingresso della Biblioteca Malatestiana da venerdì 13 marzo, con i manoscritti autografi di Stefano Simoncelli e le chine di Silvano. Nella stessa giornata inaugura anche la mostra “PAESAGGI” proprio nel Torrione dove è nata l’amicizia tra Simoncelli e Silvano, oggi sede del Museo dell’Ecologia.

Apertura venerdì 13 marzo alle 16.30 in Via Pietro Zangheri 6.

La mostra si inseriscono all’interno della personale “Silvano. Il mio lavoro. I miei luoghi”, diffusa in luoghi simbolo della città e del lavoro dell’artista, dialogando perfettamente con gli spazi espositivi, entro un percorso pensato per la città.

In Sala Piana della Biblioteca antica è esposto, fino a mercoledì 15 aprile, “Il diario di trincea di Renato Serra” disegnato da Silvano.

Mentre al San Biagio di Cesena, al Cortile delle Palme, sarà esposta la mostra “Nature Morte” da sabato 21 marzo a mercoledì 15 aprile.

Previsti anche eventi collaterali e proiezioni speciali.

Per chi volesse seguire gli eventi,  aggiornamenti su instagram: silvano.aurelio.barducci.

Per chi volesse seguire gli eventi,  aggiornamenti su instagram: silvano.aurelio.barducci.

Anna Budini

Anna Budini scopre il mondo del giornalismo nel 2004 nella redazione de La Voce di Romagna. Ha poi l'occasione di passare ai settimanali nazionali, inizia così a scrivere per Visto, ma nonostante la firma sul nazionale, scopre che la sua grande passione è la cronaca locale. Dal 2016 ha iniziato a scrivere per il Corriere della Sera di Bologna.

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