Skip to main content

Ancona è capitale della Cultura

Finisce il sogno di veder trionfare la provincia di Forlì Cesena come capitale italiana della Cultura. La prima biblioteca civica al mondo, il porto leonardesco e le altre eccellenze della nostra provincia non sono state sufficienti. Ha trionfato Ancona con la sua giunta di centrodestra.

Unisciti al canale WhatsappUnisciti al canale Telegram
cesenatico notte porto canale inverno giovanni pascoli trabaccolo

La nomina

Pochi minuti fa, nella cornice della Sala Spadolini del Ministero della Cultura, la città è stata ufficialmente proclamata la Capitale italiana della Cultura 2028. Ad annunciare il prestigioso riconoscimento, il ministro della Cultura Alessandro Giuli. Grande soddisfazione per il sindaco del capoluogo Daniele Silvetti e per l’assessore Marta Paraventi, entrambi presenti a Roma per assistere alla cerimonia. Più in generale, una grande soddisfazione per tutte le Marche che hanno fortemente sostenuto la candidatura.

Niente da fare per la Romagna

Sfuma la crasi tra Forlì e cesena che erano in lizza con il progetto “I sentieri della bellezza”. C’era attesa per la nomina e tanta speranza per un traguardo che però non è arrivato.

Ancona, un progetto firmato da grandi nomi

Il successo della candidatura dorica porta la firma di eccellenze internazionali. Alla realizzazione del dossier hanno infatti collaborato il tre volte premio Oscar Dante Ferretti e il musicista e produttore Dardust.

La presentazione finale è stata caratterizzata da una performance di un’ora che ha unito arte e tecnologia, con un occhio di riguardo all’accessibilità: la documentazione è stata infatti consegnata alla giuria anche in formato Braille, a testimonianza di un progetto culturale inclusivo e aperto a tutti.

Il cammino verso la vittoria: le città finaliste

Ancona ha prevalso su una rosa di dieci agguerrite concorrenti, ognuna portatrice di un’identità territoriale unica. Ecco le altre città che hanno partecipato alla fase finale:

Anagni (Fr): Con il progetto “Hernica Saxa. Dove la storia lega, la cultura unisce”.

Catania: Che ha presentato il dossier “Catania continua”.

Colle di Val d’Elsa (Si): Focalizzata sull’inclusione con “Colle28. Per tutti, dappertutto”.

Forlì Cesena: In gara con “I sentieri della bellezza”.

Gravina in Puglia (Ba): Proiettata verso il futuro con “Radici al futuro”.

Massa: Un ponte tra mare e monti con “La Luna, la pietra”.

Mirabella Eclano (Av): Protagonista con “L’Appia dei popoli”.

Sarzana (Sp): Definita “L’impavida. Sarzana crocevia del futuro”.

Tarquinia (Vt): Con il suggestivo titolo “La cultura è volo”.

Alessandro Mazza

Mi piace farmi gli affaracci vostri!

Leave a Reply