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Le vele al terzo stanno tornando

C’è una pratica, tutt’altro che comoda e semplice che precede la Pasqua e quindi il periodo più vivo dell’anno. È quella che vede Fabio e Antonio armare le vele al terzo della sezione galleggiante del Museo della Marineria. Un lavoro meticoloso che rinnova, ad ogni stagione, una tradizione che affascina e che ha ricevuto risonoscimenti autorevoli. Non da ultimo, qualche giorno fa, ha riscosso quello del Ministero della Cultura.

bragozzo vele al terzo san nicolò
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Pronte per Pasqua

Il lavoro è anticipato rispetto i mesi scorsi visto che Pasqua sarà i primi di aprile. Quella data segna l’inizio della stagione tanto più se unita al bel tempo. Ma intanto marzo fa il suo dovere presentando un meteo variabile. Per rispettare questa prima scadenza tutto deve essere preparato a tempo debito quindi non sarà un caso strano se qualche giorno prima rivedremo sventolare le colorate vele simbolo, tra gli altri, di Cesenatico.

vele museo marineria fabio antonio

Perché si chiamano “al Terzo”?

Il nome deriva dal modo in cui la vela è fissata all’albero: il pennone superiore (la pertica orizzontale che sostiene la tela) è agganciato all’albero a un terzo della sua lunghezza. Questa configurazione permetteva alle barche da pesca e da trasporto di essere manovrabili anche con equipaggi ridotti e in condizioni di vento variabile, tipiche dell’Alto Adriatico.

L’araldica del mare: colori e simboli

La caratteristica più affascinante è il colore delle vele (giallo ocra, rosso mattone, terra di Siena), ottenuto anticamente con pigmenti naturali e terra.

Identità: ogni famiglia di pescatori aveva il proprio disegno o simbolo (stelle, croci, iniziali, figure geometriche).

Funzione: questo permetteva alle donne a terra di riconoscere da lontano la barca del marito o del padre che rientrava in porto e ai marinai di identificarsi in mare.

Dove vederle: il Museo della Marineria

Cesenatico ospita l’unico Museo della Marineria in Italia con una Sezione Galleggiante situata nel Porto Canale Leonardesco.

Sono ormeggiate 10 barche storiche (Trabaccoli, Bragozzi, Lance, Paranze, Battane e Topi) che rappresentano le tipologie usate tra fine ‘800 e metà ‘900.

Da Pasqua fino a fine ottobre, ogni giorno (tempo permettendo), le vele vengono issate manualmente, creando uno scenario cromatico unico al mondo.

L’Associazione Vele al Terzo

Recentemente (marzo 2026) è nata ufficialmente l’Associazione Vele al Terzo di Cesenatico, formata da armatori privati che possiedono barche d’epoca in legno. Il loro obiettivo è mantenere viva la navigazione tradizionale, organizzando raduni e regate storiche.

Alessandro Mazza

Mi piace farmi gli affaracci vostri!

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