Skip to main content

È scomparso oggi (domenica 29 marzo) all’età di 73 anni, David Riondino, nella sua casa di Roma. L’artista, nato a Firenze il 10 giugno 1952, era malato da tempo.

Cantautore, attore e autore, Riondino ha lasciato un segno importante nel panorama culturale italiano. Tra i suoi lavori più noti figura il brano “Maracaibo”, portato al successo nel 1981 da Lu Colombo, di cui era coautore. La sua produzione artistica spazia tra dischi e spettacoli che uniscono ironia, tradizione popolare e poesia.

Nel corso della sua carriera ha collaborato con numerosi protagonisti dello spettacolo, tra cui Dario Vergassola, Paolo Rossi, Sabina Guzzanti e Stefano Bollani. Ha lavorato anche in radio, televisione e cinema.

I funerali si svolgeranno martedì 31 marzo alle ore 11 presso la Chiesa degli Artisti a Roma.

Riondino ha avuto un forte legame con la Romagna, dove ha vissuto a lungo, in particolare a Longiano. Qui ha promosso diverse iniziative culturali, tra cui il Festival del Mare a Cesenatico e il Giardino della Poesia a San Mauro Pascoli.

Unisciti al canale WhatsappUnisciti al canale Telegram

Il ricordo di Nevio Torresi

Tra i ricordi più sentiti, quello del pescatore Nevio Torresi: i due si erano sentiti appena un mese fa. Il Festival del Mare, nato a Cesenatico dalla loro collaborazione, è rimasto un’esperienza significativa durata dieci anni, dal 2000 al 2010, coinvolgendo prima Cervia e poi la Romagna portando sul territorio artisti e intellettuali di rilievo.

Il primo incontro tra Riondino e Torresi risale al 1999, durante la guerra nei Balcani, quando nacque l’idea di organizzare un evento a Cesenatico per sensibilizzare l’opinione pubblica. Da quell’iniziativa prese forma un progetto culturale più ampio.

Torresi ricorda anche momenti di vita quotidiana, come le cene condivise e le lunghe conversazioni sul mare e sul lavoro dei pescatori. Proprio da questi temi nacque la canzone Il bambino dai capelli rossi”, scritta insieme.

“Era una persona intelligente, ironica e con grande talenti”, è il ricordo di Torresi.

Anna Budini

Anna Budini scopre il mondo del giornalismo nel 2004 nella redazione de La Voce di Romagna. Ha poi l'occasione di passare ai settimanali nazionali, inizia così a scrivere per Visto, ma nonostante la firma sul nazionale, scopre che la sua grande passione è la cronaca locale. Dal 2016 ha iniziato a scrivere per il Corriere della Sera di Bologna.

Leave a Reply