Il gettito del velox in un anno
La Giunta Comunale ha approvato la rendicontazione delle entrate derivanti dalle sanzioni amministrative del Codice della Strada per l’anno 2025. Le entrate si attestano a 3.3 milioni di euro di cui 2.3 milioni arrivano dal “velox” presente sulla SS16. Le entrate – come da norma di legge – sono state utilizzate per il potenziamento delle attività di controllo e accertamento delle violazioni e soprattutto per la manutenzione, l’ammodernamento e il miglioramento della segnaletica stradale.
I ricorsi e l’omologazione del “velox”
I dati ufficiali in merito ai ricorsi evidenziano come meno dell’1% dei verbali viene opposto dai cittadini, una percentuale che è rimasta invariata anche dopo l’attivazione della postazione fissa “velox” nel maggio 2023. Si prevede per l’anno 2025 – dopo la definizione di tutti i procedimenti – una percentuale di accoglimento pari al 65% del numero dei ricorsi che rimangono comunque sotto all’1% del totale dei verbali emessi che sono circa 62.000.
L’incremento dei ricorsi accolti nell’ultimo periodo è riconducibile esclusivamente all’orientamento della Corte di Cassazione riguardanti la ormai nota distinzione tra “approvazione” e “omologazione” degli strumenti. Tuttavia, proprio in questi giorni la Cassazione si è pronunciata con una sentenza secondo cui se l’apparecchio è tarato ma non omologato, la sanzione pecuniaria rimane valida.
Per maggio 2026 è attesa la firma del decreto di omologazione annunciato da oltre un anno dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti che sancirà l’equivalenza giuridica tra approvazione e omologazione. Il nuovo decreto stabilisce che i dispositivi conformi ai prototipi già approvati si intendono omologati a tutti gli effetti.

