Primo avvistamento di Caretta caretta della stagione
Una tartaruga Caretta caretta è stata avvistata nella mattinata di oggi, martedì, nei pressi della punta del molo di ponente. Si tratta del primo avvistamento dopo l’inverno di una tartaruga viva a Cesenatico.
Le ricerche interforze
Il carapace era ricoperto di balani. Per valutarne lo stato di salute sono stati attivati sia la Fondazione Cetacea di Riccione sia la Capitaneria di porto che ha confermato l’avvistamento.
Una presenza consolidata
La presenza delle tartarughe Caretta caretta nelle acque di Cesenatico è una realtà consolidata e, negli ultimi anni, sempre più sorprendente. Se un tempo l’Adriatico settentrionale era considerato solo un’area di passaggio o di alimentazione, oggi lo scenario sta cambiando radicalmente.
Ecco i punti chiave per capire cosa sta succedendo proprio davanti alle nostre spiagge:
Un’area di “pascolo” e svernamento
L’Alto Adriatico, grazie ai suoi fondali bassi e sabbiosi ricchi di molluschi e crostacei, è una delle aree di foraggiamento più importanti del Mediterraneo. Molte tartarughe frequentano le acque di Cesenatico per nutrirsi. Tuttavia, proprio la bassa profondità e il traffico marittimo le espongono a rischi come l’intrappolamento nelle reti da pesca o collisioni con imbarcazioni.
Il fenomeno della nidificazione
Fino a pochi anni fa, pensare a nidi di tartaruga in Romagna era quasi utopistico a causa delle temperature delle sabbie. Invece, il riscaldamento globale ha spinto le Caretta caretta a risalire la costa.
Tra il 2024 e il 2025 si sono registrati nidi storici a Riccione (spiaggia del Marano) e Punta Marina. Pur non essendoci stati nidi ufficialmente segnalati proprio sulla sabbia di Cesenatico nell’ultimo anno, la città si trova esattamente nel mezzo di questa nuova “rotta migratoria riproduttiva”. La probabilità che una tartaruga scelga le dune di Cesenatico o della vicina Zadina per deporre le uova non è più un’utopia.

