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Addio a un simbolo di forza e coraggio. Alex Zanardi è morto nella serata di ieri (giovedì 1 maggio). Dal 2020 le sue condizioni di salute erano rimaste riservate dopo il grave incidente in handbike. Il 23 ottobre avrebbe festeggiato 60 anni. La notizia è stata comunicata dalla famiglia.

“Perdiamo un campione fantastico e una persona unica, capace di dare a ogni traguardo sportivo la sensazione che l’impegno, il credere in quel che si fa e l’aiuto reciproco vengano prima di ogni cosa, nello sport come nella vita”.

Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, e l’assessore regionale allo Sport, Roberta Frisoni, ricordano con queste parole Alex Zanardi.

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Nato a Bologna e cresciuto a Castel Maggiore, Zanardi è stato pilota di F1 e poi di Formula Cart, prima di perdere le gambe a seguito di un drammatico incidente in pista. Divenne allora atleta paralimpico di handbike, vincendo 4 ori paralimpici a Londra 2012 e Rio 2016 e 12 titoli Mondiali: un simbolo e un esempio.

“Alex Zanardi ha vinto tantissimo – proseguono de Pascale Frisoni – ha saputo raccontare lo sport e i suoi valori, ha sempre dato tutto, in gara e fuori, con un sorriso e una sensibilità fuori dal comune. Un emiliano-romagnolo, un campione, un cittadino del mondo che non dimenticheremo mai. Ci stringiamo forte alla moglie Daniela, al figlio Niccolò, a tutti i familiari e i suoi cari, cui vanno le più sentite condoglianze a nome dell’intera comunità regionale”.

Anna Budini

Anna Budini scopre il mondo del giornalismo nel 2004 nella redazione de La Voce di Romagna. Ha poi l'occasione di passare ai settimanali nazionali, inizia così a scrivere per Visto, ma nonostante la firma sul nazionale, scopre che la sua grande passione è la cronaca locale. Dal 2016 ha iniziato a scrivere per il Corriere della Sera di Bologna.

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