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Santa Pazienza, la santa che mancava

“Santa Pazienza è nata l’estate scorsa alla Gorda, dopo una giornata di lavoro intenso ,tra richieste strane e momenti da gestire. A fine serata, scherzando, ho detto: “qui ci vorrebbe una Santa Pazienza”” Così Elena spiega la nascita di uno dei colpi di genio che sono nati oltre il bancone di piazza Ciceruacchio.

“Nel giro di pochi minuti l’ho disegnata e l’abbiamo appesa dietro al bancone con sopra un vassoio porta piadina usato come foglio con su scritto a mano “Santa Pazienza”.

santa pazienza

Una presenza fissa e condivisa

“Da lì – prosegue il racconto di Elena – è diventata subito una presenza fissa , con la quale ci siamo divertite tra reel e commenti dei clienti che entravano. Chi entrava la vedeva e diceva “ce ne vorrebbe anche a casa mia”, “me la dai?”, “ne abbiamo bisogno tutti”.

La Santa in processione

“Quando abbiamo chiuso per l’inverno, la Valentina della Latteria Lola ci ha detto ridendo: “datecela a noi, che serve anche qui”. Così abbiamo fatto davvero una piccola “processione” che la ospitasse durante la nostra pausa invernale: lucine, candele e Santa Pazienza nel passeggino, portata dalla Gorda alla Latteria Lola. È rimasta lì per tutto l’inverno, finché con la riapertura è tornata da noi”.

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Ed è subito santino

“Nel frattempo però abbiamo capito che servirebbe a tutti e da lì è nata l’idea di trasformarla in santini: piccole immagini con una preghiera ironica sul retro. Oggi si trovano alla Gorda (piazza Ciceruacchio) e alla Latteria Lola (via Fiorentini, 35), al costo di 2 euro.

“Non promettiamo miracoli ma se non altro, strappano un sorriso” conclude Elena.

Come potete notare nell’arazzo ha occhi chiusi e non si vedono bocca e orecchie. Non è un caso per poter sopravvivere a tutte le stranezze non vede non sente e non parla.

Alessandro Mazza

Mi piace farmi gli affaracci vostri!

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