Welfare, l’Emilia-Romagna è la regione d’Italia più amica delle mamme: primo posto nel rapporto 2026 di Save the Children
L’Emilia-Romagna si conferma un modello di welfare d’eccellenza a livello nazionale. A certificarlo è l’undicesima edizione del Rapporto “Le Equilibriste – La maternità in Italia 2026”, redatto da Save the Children in collaborazione con l’Istat. Nella graduatoria nazionale, la regione si posiziona al primo posto come territorio più “mother friendly” del Paese.
Si tratta di un traguardo significativo che premia le politiche integrate di sostegno alle famiglie, all’occupazione femminile e ai servizi per l’infanzia messe in campo sul territorio emiliano-romagnolo. Un primato che arriva in un momento di grande visibilità internazionale per il territorio, con i riflettori accesi su Reggio Emilia per la visita della principessa del Galles, Kate Middleton, a Reggio Children, simbolo mondiale dell’approccio pedagogico innovativo.
Il rapporto “Le Equilibriste 2026”: l’Emilia-Romagna in cima alla classifica
Il dossier annuale di Save the Children fotografa le condizioni della maternità in Italia, un Paese in cui diventare madri rappresenta ancora troppo spesso un gioco di equilibri precari tra vita privata e professionale. In questo scenario complesso, l’Emilia-Romagna si distingue positivamente offrendo un ecosistema strutturato di servizi e tutele.
Le politiche regionali hanno saputo rispondere con efficacia alle sfide demografiche e lavorative, creando una rete che favorisce la genitorialità e non penalizza le donne che scelgono di avere figli.
Nidi gratis e welfare di prossimità: i pilastri del modello emiliano
Il primato regionale è il risultato di investimenti mirati e costanti nel tempo. Negli ultimi anni, l’amministrazione regionale ha potenziato in modo determinante i servizi educativi per la prima infanzia, riducendo sensibilmente le rette dei nidi d’infanzia e garantendo un accesso equo e inclusivo. Solo nell’ultimo anno sono stati stanziati quasi 45 milioni di euro per ampliare l’offerta dei servizi 0-3 anni.
A questo si affianca una forte rete di welfare di prossimità, pensata per accompagnare le famiglie dai primi mille giorni di vita dei bambini fino alla delicata fase dell’adolescenza, prevenendo l’insorgere di fragilità sociali ed economiche.
De Pascale e Conti: “Investire sulle pari opportunità è nel nostro DNA”
La notizia del primato nel rapporto di Save the Children è stata accolta con grande soddisfazione dai vertici della Regione. Il presidente Michele de Pascale e l’assessora al Welfare Isabella Conti hanno espresso con forza l’orgoglio per il traguardo raggiunto, definendolo il frutto di un lavoro profondo, condiviso e coerente nel tempo.
“È un riconoscimento che ci rende orgogliosi e che rende merito al lavoro quotidiano di sindaci, sindache, operatrici e operatori del sistema di welfare e delle reti sociali. Ma dietro questo premio non vogliamo nascondere le difficoltà reali di una società che cambia velocemente e che deve fare i conti con l’aumento del costo della vita.”
Lavorare sulla parità retributiva e la conciliazione vita-lavoro
Nonostante l’Emilia-Romagna registri un tasso di occupazione femminile tra i più alti d’Italia, de Pascale e Conti hanno sottolineato come la strada verso una reale parità di genere sia ancora lunga, specialmente sul fronte del divario salariale.
“Vogliamo dimostrare nei fatti che occupazione e maternità non devono essere una scelta in contrapposizione. Oggi troppe donne vivono la maternità come una corsa a ostacoli tra lavoro precario, servizi insufficienti e carichi familiari squilibrati. Sostenere la genitorialità significa scegliere che tipo di società vogliamo essere: un luogo in cui nessuno sia costretto a scegliere tra lavoro e figli, tra autonomia e cura.”

