a cura dello Studio Faggiotto Samorè
Ritorniamo su un argomento già analizzato nel 2024, perché riteniamo utile rinfrescare la memoria su questi temi: troppi imprenditori restano ancora incastrati nelle maglie della responsabilità solidale, e il nostro ufficio fornisce ai clienti una checklist specifica per prevenire questi pericoli.
Molto frequentemente arrivano messaggi che pubblicizzano il reclutamento di manodopera da destinare a imprese che ne hanno necessità. Questo fenomeno riguarda soprattutto alcuni settori caratterizzati da una difficoltà di reperire lavoratori, come alberghi, ristoranti e pubblici esercizi in genere.
Chi offre i lavoratori, promettendo risparmi sui costi, sono spesso cooperative, consorzi, società a responsabilità limitata e SPA. Tuttavia, ribadiamo che gli unici soggetti autorizzati alla fornitura di manodopera sono solo le agenzie di somministrazione. Ecco il link dell’Albo nazionale delle agenzie autorizzate:
https://www.lavoro.gov.it/strumenti-e-servizi/pagine/albo-nazionale-delle-agenzie-il-lavoro.
Se invece la soluzione proposta è quella di un appalto di servizi, occorre prestare estrema attenzione alle caratteristiche del servizio offerto, che deve rispettare precise condizioni.
Appalto genuino vs appalto illecito
Un appalto genuino si verifica quando il fornitore (appaltatore) è realmente autonomo nella gestione dell’opera o del servizio, utilizzando mezzi propri e assumendo i rischi d’impresa – ad esempio, l’appalto per la costruzione di una piscina.
Per essere lecito, deve rispettare:
- organizzazione dei mezzi: risorse proprie dell’appaltatore
- autonomia gestionale: gestione indipendente di personale e processi
- assunzione del rischio d’impresa: il fornitore si assume i rischi economici.
Al contrario, un appalto illecito avviene quando l’appaltatore fornisce solo personale utilizzato e diretto dal committente, come le pulizie delle camere di un hotel gestite dall’albergatore.
Per appalti e distacchi illeciti, sia l’utilizzatore che il committente rischiano arresto fino a un mese o ammenda di 60 euro per lavoratore e per giornata di occupazione.
Somministrazione fraudolenta di manodopera
Reintrodotta con pene più severe, punisce l’uso di lavoratori per eludere norme (es. risparmi sul costo del lavoro o evitare CCNL). Somministratore e utilizzatore rischiano arresto fino a tre mesi o multa di 100 euro per lavoratore e per giorno.
Inoltre:
- aumento del 20% se sanzionato per gli stessi illeciti nei tre anni precedenti
- sanzioni tra minimale 5.000 euro e massimale 50.000 euro.
Studio Faggiotto Samorè
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