Si è conclusa con un lieto fine, grazie all’intervento dei reparti dell’Arma dei carabinieri di Treviso e Savignano sul Rubicone, la vicenda della truffa che, nel mese di aprile, aveva avuto come vittima un’anziana donna di Gatteo. L’anziana era stata raggirata con la tristemente nota tecnica della chiamata da parte di falsi carabinieri i quali, con il pretesto di un falso incidente provocato dalla figlia, la convincevano, dietro minaccia di gravi conseguenze penali, a consegnare ad un complice il denaro e l’oro custodito in casa, per pagare una fantomatica “cauzione”.
I militari della Stazione di Savignano sul Rubicone, erano intervenuti immediatamente sul posto e avevano acquisito le immagini delle telecamere di controllo del territorio, dotate di lettore targhe, riuscendo a individuare l’auto utilizzata dai malfattori.
Grazie alla sinergia tra i vari Comandi dell’Arma, l’autovettura è stata intercettata, alcuni giorni dopo, dai carabinieri della Compagnia di Treviso che, a seguito di una perquisizione, hanno rinvenuto la refurtiva sottratta all’anziana, occultata in alcune scatole da scarpe nel bagagliaio, e denunciato uno dei presunti truffatori.
Nella mattinata di oggi (mercoledì 20 maggio), i militari si sono recati nell’abitazione della 93enne e dei familiari, e hanno proceduto alla restituzione dei gioielli rubati, ricevendo la gratitudine dell’anziana, felice e commossa di aver riavuto i suoi gioielli, anelli e collane, dal forte valore affettivo.

