Una storia di grande sensibilità
Il defibrillatore di Piazza Costa è il simbolo della temperanza. È la prova tangibile di una rete che funziona e di un pool della solidarietà che risponde in tempi celeri. Val la pena fare un piccolo recap della sua storia perché quel defibrillatore non è un dae qualsiasi.
Gli inizi
Tutto ebbe inizio con la donazione dei Bambini al primo posto che hanno così posizionato il dae in un’area scoperta. Era il 2017. Tra le iniziative dell’associazione infatti c’è quella di rendere la città di Cesenatico sempre più cardio protetta. E mantenerla tale. Un compito impegnativo perché le batterie dei defibrillatori sono costose e vanno cambiate così come le piastre che vanno applicate sul corpo.
Il furto
La deriva umana ha portato ad un’amara scoperta. In una giornata di agosto di anno scorso, il defibrillatore è stato rubato. Un gesto ignobile che crea un danno a un’area intera. Così le associazioni del territorio si sono mosse, hanno iniziato a far rete fino al novembre del 2025 quando un pool di realtà costituite da i bambini al primo posto, Rotary e il contributo della famiglia Rambelli della ruota panoramica hanno portato un nuovo dae.
L’impiego
Nei giorni scorsi l’impiego di quel defibrillatore ha permesso di salvare una vita. Il suo impiego ha segnato quindi un prima e un dopo per più persone, il soccorritore e chi è stato male. Na una volta che il dae è stato usato non può essere ripristinato subito. Anche in questo caso Rotary e famiglia Rambelli hanno risposto all’appello e sono intervenute in tempo record così da permettere di non lasciare vuota la teca di protezione del dae di piazza Costa. Un grande plauso e ringraziamento.

