Dai sequestri di cocaina al fenomeno maranza

Bilancio di fine attività del Posto di Polizia ch segna anche l’ultimo anno del comando del dott. Paolo di Masi che andrà in pensione. Nel suo discorso ha sottolineato più volte l’importanza della collaborazione con la polizia locale di Cesenatico, Gatteo e San Mauro.

La cocaina rosa

Duranti i tanti controlli effettuati è stata sequestrata anche la così detta cocaina rosa, una nuova sostanza che vede il miscuglio tossico di più droghe. Parcheggi, stazione di Cesenatico e Gatteo sono state zone particolarmente battute anche per identificare i truffatori che vengono in città solo per delinquere ai danni dei tanti turisti in città.

Paolo id masi posto poliziaL’immigrazione e malamovida

Sette le persone accompagnate alla frontiera con un lungo lavoro di iter burocratico che inizia con l’identificazione e si conclude con l’ingresso all’aeroporto o al porto. Numerosi i controlli sulla “malamovida” soprattutto nei pressi di Piazza Costa e della spiaggia libera adiacente, in piazza Romagna mia e presso il locale da ballo chiuso temporaneamente al molo.

Andamento della criminalità negli anni

Nell’analisi del comandante non è mancato un excursus circa l’andamento della delinquenza negli ultimi anni. La situazione descritta è più tranquilla soprattutto rispetto i periodi post indulto e rispetto i comuni vicini che scontano il fatto di essere anche più popolati. E questo vale anche per il così detto fenomeno “maranza”. È stato chiuso, dopo un intervento interforze, un hotel di Valverde e ci sono stati controlli anche sulla filiera di rifornimento alimentare e sulle modalità di conservazione dei prodotti con un intervento importante.

“Su Alfiero Moretti valutiamo di costituirci parte civile”

Presente anche il primo cittadino Matteo Gozzoli che ha sottolineato l’importanza dei rinforzi in un territorio che in estate conta circa 5milioni di presenze. Nei mesi centrali dell’anno riusciamo a garantire una presenza importante di forze dell’ordine – ha commentato il sindaco – Non ci sono stati episodi quotidiani e ripetuti che hanno minato la sicurezza del territorio ad eccezione di quanto accaduto ad Alfiero Moretti su cui ci sono ancora indagini. Valuteremo la costituzione di parte civile quando ci saranno maggiori elementi sull’accaduto. Ringrazio il Prefetto e il Questore che ha fatto sì di avere due mesi garantiti di presenza del Posto di Polizia in città. Ricordiamo gli anni orribili post covid con una diminuzione del periodo di permanenza con tutto quel che ne è conseguito.”

Il periodi di attività

Il posto di polizia ha garantito mirati servizi di controllo del territorio nel periodo dal 1 luglio al 31 agosto, svolti da agenti della Questura di Forlì – Cesena, del Commissariato di Cesena e dai rinforzi inviati dal Ministero dell’Interno, provenienti dalle Scuole di Cesena, Nettuno e Piacenza, dalle Questure di Torino, Firenze e Ferrara, nonché dalla Questura di Milano che ha inviato dieci Agenti in Prova nell’ultimo periodo di attività. In questo modo, sono stati assicurati giornalmente, nell’arco delle ventiquattro ore, i servizi di vigilanza e controllo del territorio, per la prevenzione e repressione dei reati in genere che hanno prodotto e garantito una maggiore sicurezza e vicinanza delle Istituzioni alle amministrazioni locali, ai cittadini e a coloro che eleggono questa parte della riviera come località dove trascorrere un periodo spensierato di vacanza.

L’azione tradotta in numeri

Nel complesso, nei servizi di controllo del territorio per la prevenzione e repressione dei reati in genere, sono state impiegate 462 pattuglie, di cui 411 volanti e 51 pattuglie in abiti civili, con l’impiego alternativamente di 937 Poliziotti, che nei 487 posti di controllo istituiti sul territorio dei Comuni della riviera interessati, da San Mauro A Mare a Cesenatico, hanno verificato 2407 veicoli ed identificato 6067 persone, di cui 849 straniere. Gli agenti di stanza a Cesenatico hanno eseguito anche 126 interventi, perlopiù di iniziativa, svolgendo anche apposito servizio di antirapina ed hanno acquisito 3 denunce, di cui due per furto aggravato.

Gli agenti del Presidio di Polizia hanno eseguito un arresto in esecuzione di un ordine di carcerazione della procura di Trieste. Trenta sono state le persone denunciate a piede libero con 37 reati segnalati alla Procura.

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