Vertenza Flash Control, il presidio ai cancelli
Cancelli chiusi alle spalle, davanti tante persone. Questa mattina lavoratrici e lavoratori della Flash Control S.r.l. si sono ritrovati in presidio, in concomitanza con lo sciopero proclamato unitariamente da FIM CISL Romagna, FIOM CGIL Forlì-Cesena e UILM-UIL Cesena. Con loro le rappresentanze sindacali territoriali e di categoria e l’assessore del Comune di Cesena Lorenzo Plumari, presente a nome dell’amministrazione comunale.
Al centro della giornata il futuro di circa 30 dipendenti e delle loro famiglie, per i quali i sindacati chiedono risposte concrete.
Una sedia vuota al tavolo in Comune
La mobilitazione arriva dopo l’assenza della proprietà al Tavolo di salvaguardia occupazionale convocato il 9 settembre 2026 in Comune a Cesena dal sindaco Enzo Lattuca. Sindacati e istituzioni hanno atteso invece davanti a una sedia rimasta vuota, in un momento in cui sarebbero servite risposte e un’assunzione di responsabilità.
La sentenza del Tribunale di Roma
Il quadro si è aggravato con la sentenza n. 876/2026 del Tribunale Ordinario di Roma, Sezione Procedure Concorsuali, emessa il 17 settembre 2026, che ha dichiarato la Liquidazione Giudiziale della società. Il Tribunale ha nominato Giudice Delegato la dott.ssa Carmen Bifano e Curatore il dott. Filippo De Luca. L’udienza per l’esame dello stato passivo è fissata al 20 aprile 2027.
Le parole dei sindacati
CISL Romagna, CGIL Forlì-Cesena e UIL Cesena, insieme a FIM CISL, FIOM CGIL e UILM-UIL, hanno letto nella partecipazione al presidio un segnale preciso: “dignità, determinazione e compattezza”. Poi il richiamo alla gravità della situazione: “Dopo mesi senza retribuzioni, dopo l’assenza dell’azienda al tavolo convocato dalle istituzioni e alla luce della liquidazione giudiziale, si apre una fase estremamente delicata nella quale non possiamo perdere tempo.”
La priorità dichiarata è tutelare ogni singolo lavoratore. Per questo le organizzazioni sindacali chiederanno un confronto immediato con il Curatore, per verificare le procedure a tutela dei crediti retributivi e contributivi maturati e attivare il prima possibile il sostegno al reddito e gli ammortizzatori sociali disponibili.
L’appello alle istituzioni
I sindacati chiedono anche a istituzioni locali e regionali di mantenere alta l’attenzione e di mettere in campo le misure necessarie per sostenere il reddito dei lavoratori e favorire concrete prospettive di ricollocazione e continuità occupazionale.
Sul percorso che si apre, la promessa è di restare al fianco dei dipendenti “in tutte le sedi necessarie”, dalla procedura di insinuazione al passivo al confronto con le istituzioni. La vertenza, hanno assicurato, sarà affrontata in modo unitario, “con determinazione e responsabilità”.






