Cesena, cartello affisso alla sede di Fratelli d’Italia: Zuccali chiede una condanna

Un cartello rudimentale con la frase «Provate pure a credervi assolti, siete lo stesso complici» è stato trovato oggi all’ingresso della sede di Fratelli d’Italia Cesena. Il coordinatore comunale del partito, Gigliola Zuccali, ha definito il messaggio «irricevibile», condannando gli episodi di violenza e chiedendo all’amministrazione comunale una posizione pubblica senza ambiguità.

La posizione di Fratelli d’Italia Cesena

Secondo Zuccali, il contenuto del cartello tenta di assegnare al Governo responsabilità per gli episodi di violenza e devastazione richiamati nella nota. Una lettura che il partito respinge.

«Riteniamo inaccettabile tentare di attribuire al Governo responsabilità per gli episodi di violenza e devastazione che si sono verificati», afferma la coordinatrice comunale. «Non condividiamo una narrazione che riconduce questi fatti al malcontento giovanile o alla mancata inclusione, quasi che il disagio possa diventare una giustificazione per chi sceglie di violare la legge».

«Le manifestazioni non siano un pretesto»

Fratelli d’Italia Cesena ribadisce la distinzione tra il diritto di manifestare e gli atti illeciti. Nella dichiarazione diffusa dal partito, viene espressa una netta condanna verso chi usa le iniziative pubbliche come occasione per commettere reati.

«Il confronto democratico e la libertà di manifestare sono diritti fondamentali, ma non possono essere usati come copertura per comportamenti illeciti», prosegue Zuccali. Le difficoltà sociali, aggiunge, dovrebbero essere affrontate attraverso interventi concreti, senza attenuare la responsabilità personale di chi compie violenze.

La richiesta al Comune

La coordinatrice comunale chiede ora una presa di posizione dell’amministrazione di Cesena. «Chi rappresenta le istituzioni dovrebbe essere il primo a difendere i principi della convivenza civile, dell’ordine e della democrazia», conclude Zuccali, invocando una condanna esplicita di ogni forma di violenza e di ogni tentativo di giustificarla.

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