Legambiente aderisce al Comitato “Società Civile per il no al Referendum costituzionale”, costituito il 20 dicembre a livello nazionale
Appello di Legambiente. “Con il Referendum della prossima primavera non si voterà in realtà né sulla separazione delle carriere dei magistrati, già separate dalla legge Cartabia 71/2022, né sulla riforma dei servizi della giustizia. L’unico obiettivo del governo – si legge – è infatti quello di indebolire il controllo di legalità sulle scelte di chi esercita il potere, andando a colpire il sistema di indipendenza della magistratura come istituito dalla Costituzione”.
Il referendum e appello
“Alle urne della prossima primavera si gioca una partita decisiva per fermare il disegno che mira a sovvertire la Costituzione e la nostra Repubblica parlamentare, trasformandola in una Repubblica autoritaria sul modello ungherese. Firmare serve davvero – sottolinea la nota – la maggioranza voleva anticipare il voto al 1° marzo”.
“Grazie alla raccolta firme questo non sarà possibile e si guadagnerà più tempo per informare i cittadini. Più firme significano:
– più tempo per capire la legge
– più informazione
– spazi informativi in TV per chi promuove il referendum
Bastano pochi minuti per firmare e invitare anche altri a farlo.

