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WhatsApp introduce una nuova funzione pensata per rafforzare la privacy degli utenti: il Lucchetto Chat, uno strumento che consente di nascondere davvero le chat più riservate. L’obiettivo è offrire un livello di protezione extra a conversazioni e contatti che richiedono maggiore discrezione.

Attivando il lucchetto, le chat selezionate scompaiono dalla schermata principale e vengono spostate in una cartella protetta, accessibile solo dopo lo sblocco tramite Face ID, impronta digitale o un codice segreto dedicato a WhatsApp. In questo modo, solo il proprietario del dispositivo può visualizzare i contenuti.

Un aspetto chiave riguarda le notifiche: quando arriva un nuovo messaggio in una chat bloccata, non viene mostrato alcun dettaglio. L’utente vedrà solo un avviso generico come “WhatsApp: 1 nuovo messaggio”, senza anteprime, nomi o informazioni sensibili.

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Come funziona il Lucchetto Chat di WhatsApp

Il lucchetto può essere attivato o rimosso facilmente sia per chat singole sia per gruppi, incluse le conversazioni silenziate. Basta selezionare la chat, cliccare sull’opzione dedicata e scegliere “Attiva lucchetto” o “Rimuovi lucchetto”. Se il sistema di autenticazione del telefono non è ancora configurato, WhatsApp guiderà l’utente nella procedura.

In alternativa, è possibile impostare un codice segreto indipendente da quello del dispositivo. Questo codice permette di accedere alle chat protette anche da WhatsApp Web, assicurando la stessa protezione su tutti i dispositivi collegati.

Le chiamate in arrivo non vengono bloccate e, in caso di cambio smartphone, le chat restano protette: sarà sufficiente configurare nuovamente l’autenticazione sul nuovo dispositivo. Inoltre, WhatsApp consente di rimuovere il lucchetto e cancellare tutte le chat protette con un solo gesto. I contenuti potranno essere recuperati solo tramite un backup precedente all’eliminazione.

Anna Budini

Anna Budini scopre il mondo del giornalismo nel 2004 nella redazione de La Voce di Romagna. Ha poi l'occasione di passare ai settimanali nazionali, inizia così a scrivere per Visto, ma nonostante la firma sul nazionale, scopre che la sua grande passione è la cronaca locale. Dal 2016 ha iniziato a scrivere per il Corriere della Sera di Bologna.

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