Con l’arrivo dell’inverno, anche i luoghi più familiari possono riservare sorprese inattese. Succede nel giardino di casa, ma anche a Italia in Miniatura, il celebre parco tematico di Rimini, dove il gelo di inizio gennaio ha custodito a lungo dettagli che sembravano scomparsi.
Le temperature sotto lo zero che hanno interessato la Romagna hanno permesso alla neve di indugiare più del solito sulle riproduzioni in scala del Belpaese. Poi, con i primi raggi di sole e il progressivo disgelo, il parco ha iniziato a rivelare un mondo nascosto fatto di curiosità, scene di vita quotidiana e dettagli sorprendenti.
Dalla neve riemergono minuscoli viaggiatori, passanti e turisti, colti nell’istante esatto in cui l’inverno li ha fermati. C’è la coppietta romantica sui Trepponti di Comacchio, i fedeli in fila per entrare nella chiesa di Matera, chi osserva gli scavi archeologici e chi si disseta a una fontana. Tutti immobili, eppure incredibilmente vivi, come se fossero pronti a riprendere il loro cammino da un momento all’altro.
Non mancano tocchi quasi surreali: navi ferme su mari induriti dal gelo, sommergibili intrappolati in un mar Jonio insolitamente ghiacciato, immagini che fondono realismo e fantasia, amplificando il fascino del parco.
Colpisce anche la tenacia degli appassionati in miniatura: i cultori della lirica non hanno abbandonato la platea dell’Arena di Verona, i passanti continuano a spettegolare in piazza – forse lo facevano anche sotto la neve – mentre i ballerini folk riemergono come pronti a riformare le coppie e tornare a danzare.
A dominare la scena è l’Arco d’Augusto di Rimini, simbolo iconico della città felliniana, che anche in versione ridotta mantiene intatta la sua imponenza e sembra vegliare sull’intero parco.
Attualmente Italia in Miniatura è chiusa al pubblico, ma tornerà ad accogliere i visitatori con l’arrivo della primavera, quando il parco, liberato definitivamente dal gelo, potrà mostrare ancora una volta tutta la sua magia.

