Riccione punta al futuro senza perdere il legame con la propria identità e ufficializza la candidatura a Capitale italiana del mare 2026. Il progetto si presenta con il claim “Ric26: un tuffo nel sogno. Riccione Capitale italiana del mare”, una visione che va oltre lo slogan e mette al centro il mare come spazio di benessere, cultura, lavoro e innovazione sostenibile.
“Un tuffo nel sogno” richiama l’anima balneare della città e la sua storica vocazione all’accoglienza, trasformando il mare in un luogo fisico e simbolico da cui ripensare lo sviluppo, rafforzare l’identità condivisa e costruire nuove opportunità legate alla blue economy.
La candidatura è stata fortemente voluta dalla sindaca Daniela Angelini, che ha promosso un percorso rapido ma altamente partecipato, coinvolgendo l’intero sistema cittadino legato al mare e alla costa. Il Comune ha così presentato la domanda per il bando istituito per la prima volta dal Ministero per la Protezione civile e le Politiche del mare, in collaborazione con il Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Il titolo di Capitale italiana del mare prevede un finanziamento di un milione di euro per il comune vincitore, destinato a progetti di valorizzazione della cultura marittima e di tutela della biodiversità, in linea con gli obiettivi del Piano del mare 2023–2025.
Un progetto condiviso
Il punto di forza della candidatura di Riccione è il suo carattere corale. Il dossier è il risultato di un lavoro di rete che ha coinvolto istituzioni, associazioni e operatori: dalla Capitaneria di porto agli operatori balneari, dal Club Nautico alla Fondazione Cetacea, dall’Associazione per la candidatura Unesco di Riccione alla realtà scientifica Blennius, fino al mondo sportivo, culturale e turistico.
Questo confronto ha permesso di definire un piano strutturato di iniziative e obiettivi misurabili, con al centro la sostenibilità ambientale, la tutela dell’ecosistema costiero e un rapporto equilibrato tra uomo, mare e territorio.
Bandiera Blu 2025: una conferma di qualità ambientale
A rafforzare la candidatura c’è anche un dato concreto: Riccione ha ottenuto la Bandiera Blu 2025, riconoscimento assegnato dalla Fee – Foundation for Environmental Education.
Il premio certifica la qualità delle acque di balneazione, l’efficienza dei servizi e l’impegno nell’educazione ambientale. Un risultato raggiunto grazie alla collaborazione con Regione Emilia-Romagna, Arpae, Ausl Romagna ed Hera, che testimonia l’attenzione costante della città verso la gestione dei rifiuti, il trattamento delle acque reflue e la promozione della mobilità sostenibile.
