Il Barchet e il San Niccolò nel manifesto di Riccione
Riccione tenta il “colpaccio”. La città della sindaca Daniela Angelini si candida a capitale italiana del mare 2026. La città ha colto al volo un’opportunità per promuoversi e gareggiare con le altre contendenti ricevendo già in partenza eco mediatica.
Un simpatico colpo d’occhio
Fa sorridere, e lo scriviamo con simpatia e con il più lieto dei campanilismi tanto cari alla Romagna, che nel manifesto che annuncia la candidatura ci siano tre imbarcazioni storiche con vele al terzo. Due su tre sono di Cesenatico: il Barchet (trabaccolo che quest’anno compie 101 anni) e il bragozzo San Nicolò. Quella in primo piano è la Saviolina che è un lancione riccionese.
Nelle foto sopra i San Nicolò durante la mariegola e il Barchet durante il rimessaggio di qualche anno fa.
Le due imbarcazioni di Cesenatico sono le ammiraglie della flotta delle navi con la vela al terzo. Sono due antiche imbarcazioni che ancora riescono a sfidare il mare grazie alla ciurma esperta del Museo della Marineria. Sono sotto gli occhi di tutti: sono attraccate davanti alla casa di Marino Moretti, il bragozzo, e dalla parte opposta c’è il Barchet; è inconfondibile.
L’augurio
Si augura a Riccione di poter trionfare in questo percorso coraggioso così, a Cesenatico, si potrà dire che un po’ del merito è anche della città del porto canale.

