Ci sono storie capaci di far sorridere, stupire e commuovere allo stesso tempo. Quella di Giacomo Frigoli e Giacomo Pedretti, due giovani romagnoli appassionati di basket amatoriale, racchiude tutti questi elementi ed è diventata virale sui social.
La vicenda, raccontata dalla pagina Facebook “L’umiltà di chiamarsi Minors” e ripresa dal Corriere di Bologna, è ambientata a Cesenatico, nel palazzetto dello sport della cittadina rivierasca. Pedretti ha 29 anni, lavora alla Orogel di Cesena e gioca nel Ghetto Ponente; Frigoli ha 33 anni, gestisce il locale Merendero ed è tesserato per il Buena Onda. Entrambi si allenano settimanalmente nello stesso impianto, spesso nello stesso giorno.
Stesso nome, stesso punto del campo, stesso infortunio
Durante uno degli allenamenti, mentre la squadra del Buena Onda stava terminando la seduta, Giacomo Frigoli si è improvvisamente accasciato a terra, dolorante alla caviglia. L’allenamento è stato interrotto: l’infortunio appariva subito serio.
Poco dopo è toccato al Ghetto Ponente entrare in campo. Tra i giocatori c’era anche Giacomo Pedretti, ancora scosso da quanto visto pochi minuti prima. A fine allenamento, però, è successo l’impensabile: nello stesso identico punto del campo, Pedretti ha avvertito un dolore fortissimo al polpaccio. Un segnale chiaro che qualcosa non andava.
foto pagina Facebook “L’umiltà di chiamarsi Minors”
