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Tutti hanno un luogo del cuore nella natura. A Cesena, uno di questi spazi si prepara a diventare ancora più speciale: nell’area verde dei Giardini Pubblici, sul lato affacciato su corso Garibaldi, fiorisce proprio in questi giorni il primo Giardino Alzheimer d’Italia progettato per un parco pubblico.

I lavori di realizzazione sono stati avviati nella mattinata di oggi (martedì 27 gennaio) e porteranno alla nascita di un giardino terapeutico destinato alle persone con Alzheimer, ma pensato fin dall’inizio come uno spazio aperto, inclusivo e fruibile dall’intera comunità. Il cantiere proseguirà fino al mese di marzo, con inaugurazione prevista a maggio.

Simbolo di attenzione, inclusione e responsabilità collettiva. Un passaggio fondamentale per la realizzazione del progetto è stato rappresentato dalla sottoscrizione del Protocollo d’intesa programmatico per la fruizione, la valorizzazione e la cura del ‘Giardino terapeutico Alzheimer della città’ avvenuto nell’aprile 2024 alla presenza di tutte le realtà coinvolte, tra cui l’amministrazione comunale di Cesena e l’Unione dei Comuni Valle del Savio, a conferma del valore pubblico e condiviso dell’iniziativa.

“Siamo molto felici che questo progetto di prossimità e di comunità – commenta l’assessora ai servizi alla persona e alla famiglia Carmelina Labruzzo – prenda forma a Cesena, una città che pone la persona al centro e investe con convinzione nei servizi dedicati alla cura, all’assistenza e all’affiancamento nei momenti di maggiore fragilità. Ringraziamo la Fondazione Maratona Alzheimer per aver avviato questo percorso, coinvolgendo numerose realtà locali e valorizzando così un’area pubblica di grande pregio, destinata non solo a finalità terapeutiche, ma anche a diventare uno spazio di sperimentazione per la comunità di vicinato e uno dei pilastri del progetto ‘In centro per l’Alzheimer’”.

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Il progetto è promosso dalla Fondazione Maratona Alzheimer, insieme ai partner ANAP Confartigianato, Confartigianato Cesena, Banca di Credito Cooperativo Romagnolo e con il contributo dell’azienda NERI per gli arredi in ghisa. Accanto alla funzione terapeutica, la Fondazione ha proposto fin da subito una visione più ampia: il Giardino Alzheimer sarà anche un laboratorio di innovazione sociale, ispirato al modello della ‘città amica della demenza’, capace di coinvolgere cittadini, associazioni e istituzioni.

“Realizzare questo giardino in uno spazio pubblico – commenta Giorgia Battelli, coordinatrice della Fondazione Maratona Alzheimer – valorizza ulteriormente la sua rilevante funzione terapeutica per le persone con demenza, ampliandone la fruizione ad associazioni, famiglie e a tutte le realtà coinvolte nella cura e nel supporto di chi vive con l’Alzheimer. L’iniziativa mira inoltre a promuovere un cambiamento sociale e culturale capace di rendere la comunità con i suoi spazi, le sue iniziative e le persone che la compongono un luogo di relazioni sociali anche per chi vive con la demenza”.

Il Protocollo d’intesa nasce sotto la regia del Comune di Cesena e vede la partecipazione dell’Unione dei Comuni Valle Savio, dell’AUSL Romagna, dell’ASP Cesena/Valle Savio e di numerosi enti del terzo settore, tra cui Amici di Casa Insieme ODV, Caima ODV, Fondazione ‘Don Baronio’ e l’associazione ‘Oltre il Giardino’.

giardino Alzheimer

Il Giardino Alzheimer è stato progettato dal professor Andrea Mati e sarà realizzato dalla Fondazione Maratona Alzheimer attraverso Giardineria Italiana, azienda con una consolidata esperienza nel campo dei giardini terapeutici. Alla base dell’idea progettuale c’è il tema del viaggio: un cammino guidato che accompagna le persone lungo una sequenza di stimoli sensoriali ed emozionali, coinvolgendo olfatto, tatto e vista e favorendo la riattivazione della memoria a lungo termine.

Il percorso che ha portato all’avvio dei lavori affonda le radici nei mesi scorsi. Dopo la firma del primo Protocollo d’intesa volto a garantire la futura fruizione e cura del Giardino terapeutico, a maggio scorso il progetto è entrato nel vivo anche sul piano educativo, con laboratori sensoriali e di scrittura creativa nelle scuole dell’infanzia ‘Fiorita’ e ‘Mulini’ e nella scuola primaria ‘Carducci’, per raccontare alle bambine e ai bambini il valore sociale di questo nuovo spazio verde. Il coinvolgimento della comunità si è esteso anche agli anziani: in occasione della festa di San Giovanni, il progetto è stato condiviso con gli ospiti delle Case residenze per anziani di Cesena, tra cui ‘Nuovo Roverella’, ‘Fondazione Don Baronio’, ‘Maria Fantini’ e l’Istituto S. Caterina – Sorelle dei Poveri.

Anna Budini

Anna Budini scopre il mondo del giornalismo nel 2004 nella redazione de La Voce di Romagna. Ha poi l'occasione di passare ai settimanali nazionali, inizia così a scrivere per Visto, ma nonostante la firma sul nazionale, scopre che la sua grande passione è la cronaca locale. Dal 2016 ha iniziato a scrivere per il Corriere della Sera di Bologna.

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