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NUE 112: in Regione risposte in meno di 6 secondi

In occasione della Giornata Europea del NUE, l’Emilia-Romagna traccia un bilancio estremamente positivo per il numero unico di emergenza 112.  I dati aggiornati al 4 febbraio 2026 confermano l’efficienza di un sistema che garantisce ai cittadini una risposta rapida e coordinata: il tempo medio di attesa, infatti, è di soli 5,9 secondi .

Dalla sua attivazione progressiva (iniziata il 3 dicembre 2024), il servizio è diventato il punto di riferimento per richiedere l’intervento di:

  • Polizia di Stato e Carabinieri

  • Vigili del Fuoco

  • Soccorso Sanitario

  • Soccorso in mare (Capitaneria di Porto)

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I dati: in Emilia – Romagna, oltre 2.5 milioni di chiamate

Nei primi 428 giorni di operatività, le due Centrali Uniche di Risposta (CUR) di Bologna e Parma hanno gestito complessivamente 2.537.304 telefonate. Con una media di 1.500 chiamate giornaliere per milione di abitanti, il sistema ha dimostrato una tenuta impeccabile.

Il ruolo strategico del filtro chiamate

Uno dei vantaggi principali del 112 è la capacità di “filtrare” le richieste. In Emilia-Romagna, il 45% delle chiamate è stato gestito direttamente dal CUR, poiché non riguardava vere emergenze. Questo processo permette di:

  1. Liberare le linee per i soccorsi reali.

  2. Velocizzare l’intervento delle centrali di secondo livello.

  3. Ridurre i tempi di gestione per Polizia e Sanitari.

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Statistiche e tipologie di intervento

Delle chiamate inoltrate alle centrali operative (circa 1,4 milioni), la ripartizione degli interventi evidenzia la centralità del soccorso medico.

Sono infatti così ripartite:

-46% Emergenza sanitaria (652.653 telefonate);

-28% Carabinieri (398.718);

-19% Polizia di Stato (261.144);

-7% Vigili del Fuoco (101.140);

-0,02% Capitaneria di Porto (279).

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11 Febbraio: Giornata Europea del 112 e Open Day

Oggi si celebra la Giornata Europea dedicata a questo servizio salvavita. L’assessore regionale alla Salute, Massimo Fabi , ha sottolineato come la geolocalizzazione immediata e la professionalità degli operatori abbiano reso il sistema “altamente tecnologico e preciso”.

Per l’occasione, le centrali di Bologna (Largo B. Nigrisoli 20) e Parma (via del Taglio 6) apriranno le porte ai cittadini con un Open Day (già sold out), mostrando dal vivo come viene gestita una richiesta di soccorso dalla ricezione alla risoluzione.

Il futuro del servizio: Polizia Locale

Il sistema è in continua evoluzione. Conclusa la fase di avvio, il prossimo obiettivo tecnologico sarà l’integrazione delle sedi della Polizia Locale tra gli enti di soccorso attivabili h24, per una copertura ancora più capillare del territorio regionale.

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